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La Computer Grafica negli ultimi anni ha raggiunto dei livelli qualitativi a dir poco strabilianti. Sempre più spesso la troviamo negli anime, diventando ormai un punto fermo delle migliori realizzazioni tecniche. L'uso di questa tecnica negli anime può piacere e non piacere, però è indubbio che se ben usata la CG aggiunge grande spettacolarità visiva, a patto chiaramente che la suddetta si integri bene con l'animazione tradizionale. Infatti, se la CG non è integrata alla perfezione causa antiestetiche "sovrapposizioni" visive, che appesantiscono il lato grafico dell'anime.
Tra i titoli che propongono largo uso di CG non si può non citare "Blue Submarine No. 6". Il titolo originale dell'opera è "Ao No Rokugo" ed è uscito nel 1998. Prodotto da Bandai Visual e Studio Gonzo, la storia dell'OAV è tratta dall'omonimo manga di Satoru Ozawa. La caratteristica principale di Blue Submarine No. 6 è l'ampio uso di Computer Grafica durante le scene di battaglia, dove il tutto è unito a scene di animazione tradizionale durante le scene più "calme".
La trama presenta un background di tipo apocalittico, con la stirpe umana sull'orlo dell'estinzione a causa di una guerra insensata, perpetrata da un folle scienziato...
"Il solito scienziato pazzo..."
La storia è ambientata nel futuro, dove gli scienziati, a causa dell'aumento della popolazione terrestre, avevano pensato di adattare l'ambiente marino come possibile luogo per la sopravvivenza del genere umano. Per realizzare questo progetto nacque in Oceania il "Centro di progettazione e sviluppo dell'Oceano". A difesa di questa organizzazione il Giappone realizzò il Kame, Sesto sottomarino della Flotta Blu (da cui prende il nome l'OAV). Purtroppo il progetto non andò a buon fine, poichè uno degli scienziati partecipanti al settore ricerche, Yung Zorndyke, perse la ragione.
Zorndyke si rese conto che l'ambizione dell'uomo costituiva un pericolo per l'ecosistema terrestre, e che continuando su questa strada sicuramente sicuramente il pianeta sarebbe arrivato alla distruzione. Lo scienziato arrivò così ad una soluzione estrema : anticipare l'estinzione del genere umano. Zorndyke s'impadronì del centro di controllo Blu in Antartide e fece uso delle tecnologie in suo possesso per controllare la temperatura atmosferica. La causa del suo operato portò all'inondazione dell'intero pianeta e quindi le principali aree abitate scomparvero nelle profondità marine. Non contento di questo, Zorndyke usò le proprie conoscenze nella manipolazione genetica per creare una nuova razza di creature. Esse vivono nel mare e sono per metà esseri biologici e per metà vere e proprie macchine da guerra, che Zorndyke usò per eliminare la stirpe degli umani.
In questo mondo ormai sull'orlo della distruzione si muovono i due protagonisti della storia : Tetsu Hayami e Mayumi Kino. Hayami è un bravissimo pilota e un tempo faceva parte dell'equipaggio Blue No.6. Egli ha un passato drammatico alle spalle e questo lo ha portato ad allontanarsi prima della sua squadra e successivamente a comportarsi in maniera demotivata e cinica. Mayumi Kino ha 18 anni ed è un elemento femminile dell'equipaggio Blue No.6. La ragazza viene incaricata di convincere Hayami a ritornare a combattere, visto che la sua squadra ha bisogno di lui. All'inizio il giovane si dimostra piuttosto riluttante alle richieste di Mayumi, poi cambia idea e si unisce al suo vecchio equipaggio.
Mayumi crede realmente che combattere, e vincere, questa guerra sia l'unica via di salvezza per evitare l'estinzione del genere umano. Durante uno scontro con le creature di Zorndyke, una di queste rimane ferita e Hayami va in suo aiuto. La ragazza/pesce (la creatura in questione) si rende conto che il giovane l'ha soccorsa ed alla prima occasione ricambierà il gesto. Hayami e Kino alla fine si troveranno faccia a faccia con Zorndyke e sventeranno il suo folle piano di estinzione del genere umano.
"Ma è solo grafica e niente arrosto ?"
Blue Submarine No.6 ci catapulta già nell'azione, frastornando lo spettatore che a un certo punto rimane spazzato. Si ha la sgradevole sensazione di assistere ad una storia "già cominciata". Questo tipo di sensazione dura almeno fino all'episodio 3, quando la trama dell'OAV inizia a farsi un pochino più interessante.
Un'altro difetto non trascurabile è la quasi mancanza di caratterizzazione dei personaggi principali, che in teoria dovrebbero essere il fulcro della storia. I due protagonisti Hayami e Kino sono scarsamente caratterizzati e questo non permette allo spettatore di affezionarsi subito alla storia. Un vero peccato visto il carisma di Hayami e la simpatia di Kino. Sicuramente questi due personaggi potevano essere sfruttati meglio, invece così la loro caratterizzazione psicologica è ridotta all'osso, con il risultato che di questi due protagonisti si conosce poco o nulla del loro passato.
Per quanto riguarda la sceneggiatura, in senso generale, devo dire che non mi ha molto convinto. La trama stessa si concentra solo sull'azione e non focalizza per bene la storia dei protagonisti. Inoltre le trovate non sono molto originali e il tutto si basa sul solito "folle" di turno che vuole mettere la parola fine all'umanità. Data la prevedibilità della trama neanche la morale ecologista è resa al meglio. I vari episodi, nonostante l'azione dei combattimenti, spesso portano alla noia e questa non mi sembra una cosa da sottovalutare, soprattutto considerando il prezzo di un singolo OAV. Inoltre si ha come la sensazione che quattro episodi non bastino a spiegare la storia del manga di Satoru Ozawa. Qualche puntata in più forse avrebbe giovato.
Dal punto di vista prettamente tecnico Blue Submarine No.6 è un prodotto abbastanza originale, data la sua particolare realizzazione. Il titolo infatti fa largo uso di computer grafica, soprattutto nelle scene di combattimento, limitando al minimo le parti disegnate. Il tutto alla lunga può risultare estremamente confuso. Mi spiego meglio : sebbene il connubio computer grafica-animazione tradizionale sia realizzato abbastanza bene, in certi momenti si ha l'impressione che le immagini siano sovrapposte. Questo fatto è abbastanza evidente soprattutto nei primi due episodi, poi la situazione migliora leggermente. Rimane comunque la sgradevole sensazione di "sovrapposizione" tra le immagini realizzare in computer grafica e quelle tradizionali.
I disegni di Blue Submarine N.6 sono ben realizzati anche se leggermente arrotondati, ma questo comunque non penalizza lo stile raffinato del prodotto. Il character design di Murata Range e Kusanagi Takuhito presenta uno stile realistico e abbastanza gradevole da guardare. La colorazione è sufficientemente brillante, offrendo in alcuni punti delle sfumature davvero degne di nota. Le animazioni sono molto fluide e la loro qualità è davvero eccezionale, risultando estremamente curate e realistiche.
Dal punto di vista audio Blue Submarine No.6 è un prodotto di primo piano. La colonna sonora, curata da The Thrill, è composta da splendidi brani jazz perfettamente in sintonia con l'atmosfera generale dell'OAV. Bellissima la sigla finale "Mina Soko ni Nemure (Sleeping Deep Inside Everyone)", dotata di grande spessore.
L'adattamento italiano di Dynamic è come sempre di grande qualità, anche grazie al doppiaggio. Gli OAV si compongono di quattro episodi e sono raccolti in 2 VHS.
Commento.
Blue Submarine No.6 è un prodotto abbastanza particolare, che non può essere consigliato a tutti. Il titolo infatti unisce ad una storia poco originale, una realizzazione tecnica non molto convincente. Inoltre la presenza di soli quattro OAV limita di molto la voglia di rivedere questo prodotto. Come detto in precedenza, alla lunga sembra inconcludente proprio perchè non riesce a spiegare come si deve la storia del manga dal quale è tratto. Se poi escludiamo il carismatico Hayami e la sua partner Kino, il cast di supporto è completamente scialbo, praticamente nullo.
Ad ogni modo qualcosa di buono è rappresentato dalla colonna sonora, che risulta essere molto coinvolgente. Un'altra cosa da menzionare sono le animazioni, assolutamente di eccellente fattura.
Insomma questo titolo, molto probabilmente, dividerà il pubblico, quindi la scelta spetta a voi. Se vi piace il genere e volete qualcosa di particolare, per quanto riguarda la realizzazione tecnica, allora prendetelo pure in considerazione. Gli altri invece farebbero meglio a darci un'occhiata prima di un'eventuale acquisto.
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