La Sunrise è una delle case più geniali all'interno del panorama giapponese, ed ogni buon appassionato di anime che si rispetti queste cose le sa molto bene. Non è un caso che sono "sue" le opere più originali ed innovative degli ultimi anni. Dopo l'ottimo "Escaflowne" la storica casa di produzione (mamma di "Gundam") ci fa un'altro gradito regalo: Cowboy Bebop.

Uscito nel 1998, Cowboy Bebop si presenta come un titolo innovativo nell'affollato genere dei serial di azione, un vero e proprio fenomeno audio/visivo diventato già di culto presso i tanti appassionati di animazione giapponese. In Italia il titolo di Sunrise si è imposto all'attenzione del pubblico anche grazie alla messa in onda di MTV, che ne ha decretato un grande successo.

Cowboy Bebop di compone di 26 episodi e la versione italiana curata da Dynamic è proposta in 6 VHS. Diamo ora uno sguardo alla storia dell'anime...

 

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"Asteroid Blues".

L'anno in cui sono ambientate le vicende del serial è il 2071, ormai gli uomini sono in grado di viaggiare nello spazio e si spostano di pianeta in pianeta con estrema facilità. La Terra è ormai un pianeta deserto (o quasi) e la vita si è spostata sugli altri pianeti del sistema solare, ora colonizzati, in modo particolare su Marte. In questo scenario si snodano le avventure dei due protagonisti Jet Black e Spike Spiegel, entrambi cacciatori di taglie e soprannominati appunto "Cowboy". A bordo della loro nave spaziale, denominata "Bebop", girano i pianeti del sistema solare alla ricerca di criminali da catturare.

Jet ha 36 anni ed è un ex poliziotto. Ha un'aria spesso burbera, a causa anche del suo braccio meccanico (il sinistro), ma in realtà è sensibile ed ha un cuore d'oro. Egli ha l'hobby di collezionare bonsai ed è un'ottimo cuoco. Spike ha 27 anni ed ha un passato misterioso alle spalle. I suoi ricordi sono legati a Julia, una donna bella e misteriosa, e a Viscius, un losco individuo legato alla mafia. Nella session # 2 entra nel cast anche Ein, un cane di razza purissima il cui segno particolare è l'intelligenza. Nella session successiva fa la sua comparsa la bellissima Faye Valentine, la terza protagonista del gruppo. Faye ha 23 anni ed è ricercata dalla polizia per aver commesso furti e truffe. Dopo varie vicissitudini la ragazza entra a far parte dell'equipaggio del Bebop e si unisce come "cacciatrice" di taglie a Jet e a Spike. Faye è alquanto avida di denaro ed ha un debole per il gioco d'azzardo. Questo lato particolare del suo carattere è spesso causa di litigio con Jet e Spike. Nel corso della storia si unirà al gruppo anche una bambina il cui nome è Edward, o più semplicemente Ed come lei adora farsi chiamare. Ed è un'hacker molto in gamba, ed ha un'intelligenza fuori dal comune.

Tra una missione e l'altra scopriremo il passato dei quattro protagonisti. Jet ha perso il braccio sinistro quando era ancora nella polizia. La piccola Ed è alla ricerca di suo padre. Faye ha perso la memoria alcuni anni prima, ed è alla costante ricerca del suo passato. Spike ha un conto in sospeso con Viscius ed è alla ricerca di Julia, l'unica donna che ha amato...

 

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"Ballad of Fallen Angels".

Fin dalla sua prima messa in onda Cowboy Bebop ha saputo mettersi in evidenza grazie alle sue indiscutibili qualità. Il titolo di Sunrise non solo possiede un plot "adulto" ed intelligente ma ha creato un genere tutto suo, un qualcosa di unico ed originale di certo non riscontrabile in altri anime. Uno stile innovativo, che lo si può percepire dalla ricercatezza dei dialoghi, dalla perfetta costruzione dei personaggi, dal fascino del background, dalla sceneggiatura creativa e mai scontata, e dalla suggestiva, quanto azzeccata, colonna sonora. Cowboy Bebop è un concentrato di stile, una serie inimitabile e di grande atmosfera che merita di fregiarsi del titolo di "classico dell'animazione giapponese".

Strutturalmente originale, Cowboy Bebop presenta un mix esplosivo di azione, commedia, fantascienza, sentimenti, e drammaticità. Tutte queste caratteristiche sono inglobate in una struttura di tipo "telefilm", in cui ogni puntata è autoconclusiva ed è caratterizzata da un plot sempre differente. Sebbene ogni episodio sia autoconclusivo in ognuno di essi possiamo trovare dei tasselli importanti, che alla fine completeranno l'intera vicenda dei protagonisti. La storia è incredibilmente scorrevole ed appassiona lo spettatore anche grazie al suo look cinematografico. In tal senso è abbastanza evidente che Cowboy Bebop sembra più una serie di telefilm che una semplice serie TV di anime. E questo non è poco, anzi.

Diciamo, in parole povere, che Cowboy Bebop si discosta nettamente dagli altri anime. La stessa cosa era già accaduta con "Escaflowne", anche se si tratta comunque di due titoli dalle caratteristiche ben diverse. Entrambi condividono, però, la "non convenzionalità", quell'essere "diversi" dalla massificazione odierna degli anime.

 

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Cowboy Bebop è una serie dalle atmosfere particolari, capace di divertire, emozionare e commuovere lo spettatore. Un titolo privo di stereotipi e dalla bellezza unica.

I personaggi sono fantastici e ben costruiti, anche se Julia, Viscius e Spike potevano essere caratterizzati ancora meglio. Non ci sarebbe dispiaciuto infatti assistere a più episodi riguardanti il passato di questi personaggi. Ma forse il loro fascino sta proprio nel mistero, nelle parole dette e non dette, che caratterizzano i momenti più salienti della storia.

La realizzazione tecnica è ottima e qualitativamente si pone ai livelli dei migliori OAV. Magari tutte le serie TV fossero realizzate con la stessa cura! Le animazioni sono fluide e realistiche, di qualità davvero eccezionale. La cura al dettaglio è minuziosa e lo stesso discorso vale per i disegni. Il character design di Toshihiro Kawamoto è perfetto sotto tutti i punti di vista. I disegni sono bellissimi e senza alcuna imperfezione. Una menzione speciale ai colori, davvero bellissimi ed in puro stile Sunrise. La regia di Shinichiro Watanabe è eccezionale, senza ombra di dubbio uno dei punti di forza del serial. Le inquadrature più "dinamiche" sottolineano alla grande le scene di azione. Il tutto assume un look molto spettacolare, nei momenti più concitati. I momenti più seri e introspettivi sono sottolineati sempre con efficacia dal bravissimo regista. Una delle puntate più belle, ad esempio, è la session # 5, "Ballad of Fallen Angels", per montaggio ed atmosfera...

La colonna sonora è affidata alla bravissima Yoko Kanno che, dopo averci deliziato con la splendida soundtrack di "Escaflowne", si riconferma come una delle migliori compositrici in circolazione. Le musiche che fanno da sfondo alle avventure di Jet e Spike sono un misto di blues e jazz che ben si addicono alle atmosfere della serie. Ogni traccia è perfettamente amalgamata con l'azione del serial ed ogni momento, sia drammatico che ironico, è sempre accompagnato dal giusto commento musicale. Di notevole spessore sono anche alcuni brani cantati presenti in molti degli episodi, tra i quali posso citare "Rain" e "Call Me Call Me", che appartengono rispettivamente alle sessions # 5 ("Ballad of Fallen Angels") e # 24 ("Hard Luck Woman").

Da notare che molti dei titoli degli episodi sono di ispirazione "musicale", come ad esempio "Simphaty for the Devil" (un omaggio ai Rolling Stones), "Heavy Metal Queen", o "Jupiter Jazz". Questo evidenzia l'attenzione e l'importanza che gli autori hanno dato alla musica all'interno del serial.

 

Commento.

Sicuramente Cowboy Bebop è uno di quei serial che hanno  lasciato il segno all'interno del panorama giapponese. Un titolo di grande impatto audio/visivo, ottimo ritmo narrativo e  atmosfere adulte. Una serie di grande versatilità adatta a tutti coloro che sono alla ricerca di un'anime che ha "stile".

Dopo "Escaflowne", un altro grande capolavoro targato Sunrise. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dynamic Italia

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