Il talento delle CLAMP nel realizzare delle storie di alto valore è indiscutibile. Eppure non sempre le versioni anime dei loro manga più famosi sono stati all'altezza dell'originale cartaceo, provocando spesso e volentieri un senso di delusione nei fans. Questo è il caso dei due OAV di RG Veda, che hanno davvero poco in comune con lo stupendo manga da cui sono tratti. L'unica cosa che hanno in comune le due versioni sono, naturalmente, i personaggi e le ambientazioni, per il resto la sceneggiatura è molto diversa dal manga.

I due OAV sono stati prodotti nel 1991 e prendono in esame solo due episodi del manga, naturalmente con le dovute differenze. Il primo episodio è dedicato interamente al volume 4 (corrispondente ai volumi 7 e 8 della versione italiana del manga), quello che ha per protagonista il demone/bambina Aizenmyo. L'episodio in questione si intitola "Il Castello di Ghiaccio" che, a parte alcuni cambiamenti, conserva una buona atmosfera.

Il secondo episodio è incentrato sulla fase (quasi) finale del manga, che mostra l'incontro tra Ashura e sua madre Shashi. Proprio in questo episodio sono presenti le differenze più significative.

In Italia i due OAV sono stati raccolti in una sola VHS, per una durata complessiva di circa 90 minuti. La VHS è distribuita in Italia da Polygram Video e fa parte della collana "Manga".

Innanzitutto bisogna fare una piccola precisazione sul personaggio di Ashura. Nella versione giapponese del manga questo personaggio ci viene presentato come un essere privo di sesso, che non è un'uomo nè una donna. Questo era reso possibile dal fatto che nella lingua giapponese si può fare riferimento a questo tipo di persone grazie alla forma neutra. Nella nostra lingua non esiste una forma neutra quindi Planet Manga, che ha curato l'adattamento italiano del manga, ha giustamente optato per la forma maschile. Nella versione italiana degli OAV il personaggio di Ashura ci viene presentato erroneamente come una donna. Chissà, forse si sono ingannati dall'eccessiva bellezza del personaggio...

Ad ogni modo, ora daremo uno sguardo alla storia dei singoli OAV.

 

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Episodio 1: "Il Castello di Ghiaccio".

Ashura e Yasha, accompagnati dagli altri guerrieri celestali Ryu-o, Karura-o, e la sfuggente Soma, sono alla ricerca dell'ultima stella (la sesta) che si unirà a loro per la battaglia finale contro il crudele Imperatore Celeste Taishakuten.

Durante il viaggio il gruppo fa ritorno nel luogo ove un tempo sorgeva il villaggio degli Yasha, di cui Yasha-o era il sovrano. Nel ritornare in quel posto l'uomo non riesce a nascondere un moto di rabbia e tristezza per il suo clan crudelmente sterminato dall'Imperatore Taishakuten. Quest'ultimo, venuto a sapere da Bishamonten che il gruppo dei ribelli si trova nel territorio degli Yasha, spera che il demone Aizenmyo riesca ad eliminare Yasha-o e i suoi compagni. Durante la notte la piccola Ashura fa uno strano sogno e si sveglia improvvisamente alquanto agitata. Ella sente su di sè i sensi di colpa per lo sterminio del Clan degli Yasha. Delle strane farfalle, controllate da Aizenmyo, ipnotizzano la bambina. All'arrivo di Yasha la bambina riesce a destarsi dall'incantesimo, ma le creature controllate da Aizenmyo cercano di confondere anche l'uomo. Yasha viene portato a cospetto al cospetto del demone con l'aspetto di una bambina, Aizenmyo, che vuole per l'eternità la compagnia dell'uomo. Ella è sempre stata sola e vorrebbe Yasha tutto per sè. Con l'aiuto del misterioso (e simpatico) Kujaku, Ashura ed i suoi compagni arrivano al castello di ghiaccio e con l'apporto della spada Shura la bambina si introduce nel castello. Ashura cerca di liberare Yasha ma l'uomo è sotto il controllo del demone. Grazie all'affetto esistente tra i due Yasha vince l'incantesimo di Aizenmyo e il demone viene sconfitto. In punto di morte Aizenmyo ringrazia Ashura per aver liberato la sua anima.

 

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Secondo Episodio: "Il Castello di Zenmi".

Nel castello imperiale di Zenmi sono in atto i preparativi per la consueta festa annuale del Regno Celeste. Il gruppo di Yasha arriva nella capitale alla ricerca dell'ultima stella che consentirà loro di sconfiggere il crudele imperatore Taishakuten. Quest'ultimo non sembra affatto preoccupato della possibile venuta di Yasha al castello.

Intanto Ashura vorrebbe conoscere sua madre e ignora completamente il fatto che è in realtà una donna senza scrupoli. L'imperatrice Shashi (la madre di Ashura) ha infatti sposato Taishakuten, dopo aver tradito Ashura-o (suo precedente marito), solo per avere più potere. La donna partorì due gemelli ma uno di loro aveva i tratti somatici del padre, il Dio guerriero Ashura-o, così cercò di ucciderlo. Quel bambino, Ashura, si è salvato ed ora è al castello di Zenmi per incontrare sua madre. Ashura incontra suo fratello Ten-o, di cui non conosceva l'esistenza. I due fratelli vengono interrotti dall'arrivo dell'imperatrice Shashi che, appena vede Ashura, ordina ai soldati di uccidere la bambina. Ashura rimane così traumatizzata che la confusione prende il sopravvento sulla ragione.

La bambina viene portata al cospetto dello spirito del padre Ashura-o, il quale le dice di proteggere Yasha, l'uomo che l'ha allevata. La bambina ricorre ai suoi poteri straordinari e va in aiuto dei suoi amici, che intanto erano attaccati dai soldati imperiali del castello di Zenmi. 

Dopo lo scontro i guerrieri lasciano il castello di Zenmi, con la consapevolezza che presto dovranno affrontare Taishakuten a viso aperto. Tramite la spada Shura, Ashura localizza l'ultima stella, che risponde al nome di Kendappa-o, la dolce suonatrice di arpa. Ora il gruppo è al completo e la battaglia contro il crudele Imperatore Celeste potrà avere inizio...

 

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To Be Continued.

La sceneggiatura è scarna e piuttosto deludente, soprattutto se la paragoniamo a quella del manga. Si sa che con l'opera cartacea il confronto era perso in partenza, visto che sono stati realizzati solo due OAV, ma il tutto risulta non solo compresso ma anche parecchio stravolto per le numerose differenze. Pur prendendo in esame due capitoli del manga, quest'OAV non riesce a rendere giustizia alla bellissima opera delle CLAMP. 

La storia del manga era complessa ed intrigante, ricca di colpi di scena, che meritava una lunga serie di OAV e non solo due come invece è successo. Così si ha un grosso senso di incompiutezza e in più i due episodi presi in esame non hanno neanche un filo logico, dato che non hanno un vero inizio. Inutile dire che il finale rimane incompleto, causando confusione nello spettatore che non ha letto il manga. Un vero peccato dunque, visto che RG Veda avrebbe meritato molto di più.

Se la storia lascia l'amaro in bocca, dal punto di vista grafico RG Veda è abbastanza convincente. I disegni dell'OAV, infatti, ricalcano fedelmente quelli del manga e questo è un fatto positivo, soprattutto se consideriamo che la maggior parte degli anime/OAV offrono uno standard qualitativo notevolmente differente rispetto alle versioni cartacee. Il motivo della fedeltà è da ricercarsi nella collaborazione della stessa Mokona Apapa con i designers della versione anime. Il risultato è davvero degno di nota, soprattutto per il primo episodio ("Il Castello di Ghiaccio"). A parte qualche differenza, possiamo tranquillamente affermare che i disegni del primo OAV ed il manga sono identici.

Deludono invece le animazioni, forse leggermente scattose, che risultano poco fluide. Questo è in parte normale visto che si tratta di un prodotto del 1991, senza dimenticare anche che l'estrema cura dei disegni ha contribuito a questo fattore di "lentezza" delle immagini. Purtroppo la poca fluidità delle animazioni si nota proprio nelle scene di azione. Buoni comunque i colori, le cui scelte cromatiche sono sfumate e ben si addicono al background generale. Buona anche la regia di Hiroyuki Ebata per il primo episodio e Yoshimasa Ikegami per il secondo, anche se non siamo a livelli di eccellenza. Infatti le scene di battaglia, che dovrebbero essere il punto fondamentale del prodotto, sono poche e non molto dinamiche. Si ha la sensazione che in questi OAV la regia punti più sui primi piani e sulle relative scene di dialogo che sull'azione vera e propria, risultando di conseguenza poco dinamica e più propriamente "raccontata" piuttosto che "vissuta".

Il commento musicale è alquanto spartano e le poche tracce presenti non rimangono impresse nella mente a lungo. Tutto sommato le musiche sottolineano discretamente i pochi momenti di azione degli OAV. Degno di nota, comunque, il doppiaggio italiano.

 

Commento.

Insomma, alla luce dei fatti questi due OAV di RG Veda hanno in parte deluso le aspettative. Gli OAV sono infatti ben lontani dall'essere paragonati al manga e solo due episodi sono davvero troppo pochi per essere apprezzati anche da chi non ha letto la stupenda opera delle CLAMP.

Rimane l'amaro in bocca per quello che sarebbe potuto essere e che invece non è stato. Vedere gli OAV di RG Veda se non si è letto prima il manga è, a mio parere, estremamente sconsigliato, dato che non si capisce assolutamente nulla della complessa sceneggiatura delle CLAMP. Inoltre la mancanza di un vero finale, al secondo episodio, porta alla delusione lo spettatore e questa non mi sembra una cosa da sottovalutare.

In conclusione credo che gli OAV di RG Veda possano essere di complemento solo a chi ha letto lo splendido manga delle "ragazze CLAMP". A tutti gli altri il mio personale consiglio è quello di cercare di visionarlo prima di un eventuale acquisto.