Se dovessimo stilare una classifica dei manga più belli degli ultimi anni sicuramente tra i primi posti troveremmo più di un'opera delle CLAMP.
Il gruppo è composto da quattro simpatiche ragazze: Nanase Ohkawa, Mokona Apapa, Mick Nekoi e Satsuki Igarashi. Un tempo facevano parte del gruppo anche Leeza Sei (autrice tra l'altro di "Combination", pubblicato anche in Italia), Tamayo Akiyama e Sei Nanao.
Ad ogni modo, ognuna delle quattro componenti del gruppo CLAMP ha un compito ben preciso. Nanase Ohkawa si occupa delle sceneggiature. Dalla sua mente nascono le storie che poi le sue amiche/collaboratrici trasformano in immagini. Mokona Apapa si occupa dei disegni, ed è considerata la disegnatrice "ufficiale" del gruppo CLAMP. Il suo talento è indiscutibile, così come la sua estrema versatilità dal passare da uno stile grafico all'altro. Mokona Apapa riesce a trasformare in disegni i pensieri di Nanase Ohkawa (notoriamente esigente), dando i volti ai suoi personaggi. Sue "preziose" collaboratrici sono Satsuki Igarashi e Mick Nekoi, che di solito forniscono un'aiuto prezioso alla bravissima
Mokona nel realizzare gli sfondi o nell'uso dei retini (per "colorare" le tavole).

 

ASHASH-2.jpg (197876 byte) fashura2-3.jpg (137496 byte) 0-ray104-1.jpg (249727 byte) 

 

"CLAMP: il segreto del successo".
Formatosi alla fine degli anni'80, il gruppo CLAMP ha saputo imporsi all'attenzione della critica e del pubblico grazie alla freschezza e all'originalità delle loro opere. Il formidabile quartetto ha portato una ventata di novità all'interno del genere "shojo", i cosiddetti manga per ragazze che sono comunque apprezzati anche tra il pubblico maschile.

Proprio grazie all'originalità delle loro storie si sono imposte anche (appunto) tra il pubblico maschile, riscuotendo un'incredibile successo. In Giappone capita molto raramente che delle autrici riscuotano successo tra i lettori maschi e quando questo accade di solito si tratta di opere non propriamente shojo. Ad esempio, è il caso di Rumiko Takahashi, che nelle sue opere non ha mai ricorso agli stilemi classici degli shojo, tipo personaggi eterei, grandi "occhioni espressivi", e soprattutto la forte decostruzione delle tavole, oppure la tendenza ad usare fondali astratti per raffigurare sequenze di grande effetto.
Queste caratteristiche sono invece presenti abbondantemente nei manga delle CLAMP, insieme al largo uso dei retini. Questi solitamente vengono usati, negli shojo, solo per "riempire" i fondali (altrimenti scarni) ed abbellire, quindi, le tavole. Mokona Apapa (abilissima nell'uso dei retini) invece se ne serve come mezzo
espressivo, utile a "colorare" le sue tavole. Grazie alla sua bravura le tavole dei manga delle CLAMP danno al lettore la sensazione di percepire una vasta gamma di colori (i retini sono solo grigi). Non a caso le loro tavole sono le più spettacolari, per l'uso magistrale dei retini (vedi "X").
Un'altro particolare che allontana le CLAMP dal genere shojo sono proprio le storie. Le trame dei loro manga sono molto differenti dalle caratteristiche storie shojo, che puntano solitamente sulle storie d'amore (sempre e comunque in primo piano. Nei manga delle CLAMP, invece, l'amore, pur rivestendo un ruolo importante, è visto sempre in maniera marginale. Le loro storie puntano, infatti, sulla personalità dei personaggi e sulla complessità degli eventi. Di solito il loro stile narrativo è "epico", di ampio respiro, ricco di personaggi e caratterizzato da trame piuttosto intricate e complesse. Le CLAMP prediligono, per le loro storie princiapali, i toni cupi, drammatici e prevalentemente fantascientifici.
Un'altra particolare caratteristica, che ha permesso le CLAMP di imporsi al pubblico, è la versatilità narrativa. Le CLAMP riescono a spaziare tra vari generi, senza fossilizzarsi in un genere "unico", mostrando sempre grande talento ed originalità.

 

clovera.jpg (73363 byte) chob18_big.jpg (114226 byte) chob6_1.jpg (64304 byte) 

 

"CLAMP: le opere principali".
Le opere delle CLAMP possono dividersi in due gruppi principali: "opere principali" ed "opere minori".
Le opere principali delle CLAMP sono quelle caratterizzate da atmosfere epiche, dall'ampio respiro, dai toni cupi e drammatici, in cui le trame sono complesse e ricche di personaggi. Alcune di queste storie sono ancora in fase di pubblicazione in Giappone, come ad esempio "X/1999" e "Clover".

La prima opera "importante" delle CLAMP è RG Veda.
RG Veda viene pubblicato nel'90 da Shinshokan, ed è un manga dal taglio fantasy/storico che affonda le radici nella mitologia indiana. Non a caso il titolo dell'opera è omonima al libro sacro delle divinità indiane, ovvero l'RG Veda (da pronunciarsi "Rig Veda").
La storia si presenta complessa è ricca di personaggi, ma conserva comunque una grande scorrevolezza nella lettura. Il manga trasporta subito il lettore in uno scenario epico e caratterizzato da spettacolari (ed emozionanti) combattimenti. In RG Veda si narra della storia del mondo Celeste. Il piccolo Ashura viene raccolto da Yasha-O, leader del fortissimo Clan Yasha, e viene allevato da egli stesso. Sul loro destino incombe una
tragica profezia, che prevede la caduta del regno Celeste. Yasha ed Ashura dovranno riunire altri quattro guerrieri ed insieme a loro combattere il crudele imperatore Taishakuten e porre fine al suo regno di terrore.
Il manga possiede un'ottima sceneggiatura, ricca di colpi di scena e con un finale imprevidibile, in puro stile "CLAMP". Il tratto di Mokona Apapa, già sorprendentemente maturo, diventerà sempre più sicuro e particolareggiato, fino a culminare ai spettacolari volumi finali.
Parallelamente a "RG Veda" nasce il capitolo
"introduttivo" ad X/1999: Tokyo Babylon.
Tokyo Babylon inizia la sua serializzazione nel'90 ed è strutturato apparentemente come una serie di telefilm tipo "X-Files". Proprio in virtù di questa particolarità, Tokyo Babylon presenta inizialmente alcune differenze con X. La trama del manga è "nascosta" all'interno di appassionanti capitoli autoconclusivi e verrà gradualmente svelata, fino a culminare nello shockante finale.
Tokyo Babylon è un formidabile thriller psicologico dove i tre protagonisti danno vita ad un crescendo esplosivo, ricco di misteri e capovolgimenti di fronte.

Le vicende del manga sono incentrate su Subaru Sumeragi e sua sorella gemella Hokuto, appartenenti ad una potente famiglia di sciamani. I due fratelli trascorrono gran parte del loro tempo insieme al giovane veterinario Seishiro Sazurazuka. il compito di Subaru è quello di proteggere Tokyo dalle presenze demoniache. Ad aiutarlo spesso accorre il misterioso Seishiro, che nasconde però un terribile segreto...
Le atmosfere del manga sono molto dark e metropolitane, dove non manca una vena di umorismo (presente solo nei primi capitoli).
Nel'92 le CLAMP danno vita al loro progetto più importante: "X/1999".

X è tutt'ora in corso di pubblicazione in Giappone e presenta uno scenario apocalittico, nel quale si muovono le gesta di Kamui e degli altri guerrieri divini. Essi dovranno combattersi tra loro per decidere il destino del mondo. Le atmosfere sono cupe e drammatiche e questo rispecchia le predilezioni delle CLAMP.
X/1999 è il manga graficamente più esaltante in assoluto all'interno del panorama fumettistico giapponese. Il manga si avvale di una sceneggiatura eccellente, dove vengono caratterizzati dettagliatamente gli splendidi protagonisti della storia, e di una descrizione minuziosa del background.
Da citare anche "Magic Knight Rayearth", un manga del 1994 che ha riscosso grandissimi consensi in ogni parte del mondo.

In Rayearth le CLAMP si cimentano con il fantasy, dove naturalmente non mancano gli spunti interessanti (tra cui le contaminazioni "mech", grazie ai Managuerrieri). La storia è incentrata sulle vicende di Hikaru, Umi e Fu, tre studentesse terrestri che si trovano coinvolte in una guerra interna sul pianeta di Sephiro. 
Il lato grafico del manga è come sempre strepitoso e la sceneggiatura altrettanto ispirata ed avvincente.
Nel'97 nasce invece il particolare "Clover".
Clover è ancora in corso e propone nuovamente le atmosfere dark tanto care alle CLAMP, con un accattivante look cyber-punk che si addice perfettamente al background futuristico della storia.
Il manga racconta le vicende della giovane Suu, una potente Esper tenuta prigioniera da una misteriosa organizzazione che esegue esperimenti sui ragazzi dotati di poteri ESP. La ragazza non è mai uscita al di fuori del centro e non conosce il mondo. Suu vorrebbe tanto poter
essere felice e conoscere finalmente il significato più profondo della parola stessa...
Clover è un capolavoro, sia di sceneggiatura che a livello grafico, che merita di essere letto da ogni vero intenditore di manga.

 

00x1_trio.jpg (145492 byte) 0x12_kamui-kotori.jpg (125190 byte) tb82_subaru2.jpg (126520 byte) 

 

"CLAMP: opere minori".
Si possono considerare opere minori delle CLAMP tutti i loro manga dotati di un respiro meno ampio, dove l'epicità è assente. Queste sono storie meno impegnative, che hanno comunque grande valore.
Tra queste non possiamo dimenticare "Card Captor Sakura", un manga del 1996.
In Card Captor Sakura le CLAMP si cimentano invece in una deliziosa "majokko Story" (le cosiddette "storie di maghette"), naturalmente alla loro maniera.
La storia racconta le vicende della piccola Sakura Kinomoto, impegnata nella sua ricerca delle Clow-Card scappate dal libro magico di Clow. Sakura dovrà "catturarle" tutte...
Il manga è indirizzato principalmente ad un pubblico giovane ma può essere gustato tranquillamente anche dagli appassionati "più grandi", grazie alla scorrevolezza narrativa della storia. A livello grafico ci sono le differenze più evidenti, a cominciare dallo stile dei disegni. Mokona Apapa ci propone uno stile diverso dai suoi lavori precedenti, caratterizzato da un tratto più semplice e meno elaborato. Gli sfondi sono quasi scarni e l'uso dei retini è praticamente assente. A parte queste differenze grafiche, il livello qualitativo dei disegni resta comunque altissimo.
Facciamo un passo indietro e parliamo delle loro opere meno famose. Si comincia da "CLAMP Gakuen Tanteidan" del 1992, al quale seguono "Gakuen Tokkei Duklyon" e "20 Menso ni Onegai!", entrambe ancora del'92.

Talvolta è capitato che Mick Nekoi ha sostituito l'impegnatissima Mokona Apapa ai disegni. Non è stato facile per lei trasformare in disegni i personaggi creati dalla "esigente" Nanase Ohkawa, ma i risultati più recenti hanno comunque premiato la brava Mick. Si comincia con "Watashi no Sukina Hito", un volume unico uscito nel 1995. L'opera più famosa per Mick Nekoi rimane comunque "Wish" del 1996. 

In Wish il protagonista è un simpatico angelo di nome Kohaku, che una notte viene salvato dal dottor Shuuichiro Kudou. Kohaku, per ricambiare il gesto, offre la possibilità all'uomo di poter realizzare qualunque suo desiderio. Shuuichiro è però convinto di non aver bisogno dell'aiuto di nessuno per realizzare i suoi sogni e rifiuta l'offerta del giovane angelo. Kohaku decide comunque di rimanere al fianco del giovane e ben presto si accorgerà di amarlo. Dopo una serie di colpi di scena piuttosto drammatici, i due riusciranno ad essere felici insieme. 

In Wish il tratto della Nekoi appare notevolmente più sicuro e dinamico rispetto al suo lavoro di esordio e gli sfondi sono molto più curati.

Attualmente è al lavoro su un manga ancora in corso in Giappone dal titolo "Suki Dakara Suki", iniziato nel 1999.

In questo manga la protagonista è Hinata, una giovane studentessa che vive sola. La ragazza conosce il professor Asou, suo vicino di casa. I due finiranno col passare gran parte del loro tempo libero insieme, scoprendo più di un affinità. Ma ad impedire un loro coinvolgimento sentimentale è proprio il loro misterioso passato. Cosa li divide? 

La storia è ancora in corso e possiamo stare sicuri che i colpi di scena non mancheranno...    
Ritorniamo a parlare di Mokona Apapa, la disegnatrice "ufficiale" del gruppo, con il divertente "Miyuki-Chan in Wonderland", che sarà pubblicato prossimamente anche in Italia da Planet Manga. 

La dolce Miyuki, moderna "Alice nel Paese delle Meraviglie", si ritrova protagonista di tante divertenti avventure in un mondo fantastico. La storia di Miyuki-Chan in Wonderland è di ispirazione hentai ("sexy"), genere in cui le CLAMP hanno voluto cimentarsi per mettere nuovamente alla prova la loro voglia di provare nuove strade.  
Nel 1999 le CLAMP si cimentano nel loro primo shonen manga (i cosiddetti manga creati per un pubblico maschile), il cui titolo è "Angelic Layer". Il titolo propone nuovamente un cambio nello stile grafico e Mokona Apapa ci presenta dei disegni dallo stile semplicistico, in perfetto stile "shonen". La storia sembra, al momento, prendere spunto da "Pòkemon", ma speriamo vivamente che la bravissima Nanase Ohkawa sappia arricchire la trama dei tipici spunti interessanti a cui ci hanno abituato le CLAMP per le loro opere.

Sta riscuotendo grandi consensi in giappone anche la serie TV tratta dal loro manga, omonimo, "Chobits", pubblicato tra l'altro anche in italia.

 

"CLAMP: il futuro".
Con questo speciale abbiamo voluto fare una piccola carrellata delle opere più famose delle CLAMP e gettare un pò di luce anche sui manga meno noti del fantastico quartetto. Ci sarebbe ancora molto da dire e altre parole a questo punto sono superflue. Lascerò che a parlare siano le loro "mitiche" opere, divenute ormai dei classici del panorama fumettistico giapponese.
Le CLAMP, per il futuro, continueranno a proporci le storie più originali, con il loro stile inconfondibile. La grande versatilità che ha sempre contraddistinto le CLAMP ha permesso loro di non fossilizzarsi in un'unico genere, ma di continuare a provare strade nuove, portandole ai vertici tra gli autori giapponesi.
La nostra speranza è quella di continuare a leggere le loro opere e di emozionarci ancora per lungo tempo.