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Se
dovessimo stilare una classifica dei manga più belli degli ultimi anni
sicuramente tra i primi posti troveremmo più di un'opera delle CLAMP.
Il gruppo è composto da quattro simpatiche ragazze: Nanase Ohkawa, Mokona
Apapa, Mick Nekoi e Satsuki Igarashi. Un tempo facevano parte del gruppo anche
Leeza Sei (autrice tra l'altro di "Combination", pubblicato anche in
Italia), Tamayo Akiyama e Sei Nanao.
Ad ogni modo, ognuna delle quattro componenti del gruppo CLAMP ha un compito
ben preciso. Nanase Ohkawa si occupa delle sceneggiature. Dalla sua mente
nascono le storie che poi le sue amiche/collaboratrici trasformano in
immagini. Mokona Apapa si occupa dei disegni, ed è considerata la
disegnatrice "ufficiale" del gruppo CLAMP. Il suo talento è
indiscutibile, così come la sua estrema versatilità dal passare da uno stile
grafico all'altro. Mokona Apapa riesce a trasformare in disegni i pensieri di
Nanase Ohkawa (notoriamente esigente), dando i volti ai suoi personaggi. Sue
"preziose" collaboratrici sono Satsuki Igarashi e Mick Nekoi, che di
solito forniscono un'aiuto prezioso alla bravissima Mokona
nel realizzare gli sfondi o nell'uso dei retini (per "colorare" le
tavole).
"CLAMP:
il segreto del successo".
Formatosi alla fine degli anni'80, il gruppo CLAMP ha saputo imporsi
all'attenzione della critica e del pubblico grazie alla freschezza e
all'originalità delle loro opere. Il formidabile quartetto ha portato una
ventata di novità all'interno del genere "shojo", i cosiddetti
manga per ragazze che sono comunque apprezzati anche tra il pubblico maschile.
Proprio grazie all'originalità delle loro storie
si sono imposte anche (appunto) tra il pubblico maschile, riscuotendo
un'incredibile successo. In Giappone capita molto raramente che delle autrici
riscuotano successo tra i lettori maschi e quando questo accade di solito si
tratta di opere non propriamente shojo. Ad esempio, è il caso di Rumiko
Takahashi, che nelle sue opere non ha mai ricorso agli stilemi classici degli
shojo, tipo personaggi eterei, grandi "occhioni espressivi", e
soprattutto la forte decostruzione delle tavole, oppure la tendenza ad usare
fondali astratti per raffigurare sequenze di grande effetto.
Queste caratteristiche sono invece presenti abbondantemente nei manga delle
CLAMP, insieme al largo uso dei retini. Questi solitamente vengono usati,
negli shojo, solo per "riempire" i fondali (altrimenti scarni) ed
abbellire, quindi, le tavole. Mokona Apapa (abilissima nell'uso dei retini)
invece se ne serve come mezzo espressivo,
utile a "colorare" le sue tavole. Grazie alla sua bravura le tavole
dei manga delle CLAMP danno al lettore la sensazione di percepire una vasta
gamma di colori (i retini sono solo grigi). Non a caso le loro tavole sono le
più spettacolari, per l'uso magistrale dei retini (vedi "X").
Un'altro particolare che allontana le CLAMP dal genere shojo sono proprio le
storie. Le trame dei loro manga sono molto differenti dalle caratteristiche
storie shojo, che puntano solitamente sulle storie d'amore (sempre e comunque
in primo piano. Nei manga delle CLAMP, invece, l'amore, pur rivestendo un
ruolo importante, è visto sempre in maniera marginale. Le loro storie
puntano, infatti, sulla personalità dei personaggi e sulla complessità degli
eventi. Di solito il loro stile narrativo è "epico", di ampio
respiro, ricco di personaggi e caratterizzato da trame piuttosto intricate e
complesse. Le CLAMP prediligono, per le loro storie princiapali, i toni cupi,
drammatici e prevalentemente fantascientifici.
Un'altra particolare caratteristica, che ha permesso le CLAMP di imporsi al
pubblico, è la versatilità narrativa. Le CLAMP riescono a spaziare tra vari
generi, senza fossilizzarsi in un genere "unico", mostrando sempre
grande talento ed originalità.
"CLAMP:
le opere principali".
Le opere delle CLAMP possono dividersi in due gruppi principali: "opere
principali" ed "opere minori".
Le opere principali delle CLAMP sono quelle caratterizzate da atmosfere
epiche, dall'ampio respiro, dai toni cupi e drammatici, in cui le trame sono
complesse e ricche di personaggi. Alcune di queste storie sono ancora in fase
di pubblicazione in Giappone, come ad esempio "X/1999" e "Clover".
La prima opera "importante" delle CLAMP
è RG Veda.
RG Veda viene pubblicato nel'90 da Shinshokan, ed è un manga dal taglio
fantasy/storico che affonda le radici nella mitologia indiana. Non a caso il
titolo dell'opera è omonima al libro sacro delle divinità indiane, ovvero
l'RG Veda (da pronunciarsi "Rig Veda").
La storia si presenta complessa è ricca di personaggi, ma conserva comunque
una grande scorrevolezza nella lettura. Il manga trasporta subito il lettore
in uno scenario epico e caratterizzato da spettacolari (ed emozionanti)
combattimenti. In RG Veda si narra della storia del mondo Celeste. Il piccolo
Ashura viene raccolto da Yasha-O, leader del fortissimo Clan Yasha, e viene
allevato da egli stesso. Sul loro destino incombe una tragica
profezia, che prevede la caduta del regno Celeste. Yasha ed Ashura dovranno
riunire altri quattro guerrieri ed insieme a loro combattere il crudele
imperatore Taishakuten e porre fine al suo regno di terrore.
Il manga possiede un'ottima sceneggiatura, ricca di colpi di scena e con un
finale imprevidibile, in puro stile "CLAMP". Il tratto di Mokona
Apapa, già sorprendentemente maturo, diventerà sempre più sicuro e
particolareggiato, fino a culminare ai spettacolari volumi finali.
Parallelamente a "RG Veda" nasce il capitolo "introduttivo"
ad X/1999: Tokyo Babylon.
Tokyo Babylon inizia la sua serializzazione nel'90 ed è strutturato
apparentemente come una serie di telefilm tipo "X-Files". Proprio in
virtù di questa particolarità, Tokyo Babylon presenta inizialmente alcune
differenze con X. La trama del manga è "nascosta" all'interno di
appassionanti capitoli autoconclusivi e verrà gradualmente svelata, fino a
culminare nello shockante finale.
Tokyo Babylon è un formidabile thriller psicologico dove i tre protagonisti
danno vita ad un crescendo esplosivo, ricco di misteri e capovolgimenti di
fronte.
Le vicende del manga sono incentrate su Subaru
Sumeragi e sua sorella gemella Hokuto, appartenenti ad una potente famiglia di
sciamani. I due fratelli trascorrono gran parte del loro tempo insieme al
giovane veterinario Seishiro Sazurazuka. il compito di Subaru è quello di
proteggere Tokyo dalle presenze demoniache. Ad aiutarlo spesso accorre il
misterioso Seishiro, che nasconde però un terribile segreto...
Le atmosfere del manga sono molto dark e metropolitane, dove non manca una
vena di umorismo (presente solo nei primi capitoli).
Nel'92 le CLAMP danno vita al loro progetto più importante: "X/1999".
X è tutt'ora in corso di pubblicazione in
Giappone e presenta uno scenario apocalittico, nel quale si muovono le gesta
di Kamui e degli altri guerrieri divini. Essi dovranno combattersi tra loro
per decidere il destino del mondo. Le atmosfere sono cupe e drammatiche e
questo rispecchia le predilezioni delle CLAMP.
X/1999 è il manga graficamente più esaltante in assoluto all'interno del
panorama fumettistico giapponese. Il manga si avvale di una sceneggiatura
eccellente, dove vengono caratterizzati dettagliatamente gli splendidi
protagonisti della storia, e di una descrizione minuziosa del background.
Da citare anche "Magic Knight Rayearth", un manga del 1994
che ha riscosso grandissimi consensi in ogni parte del mondo.
In Rayearth le CLAMP si cimentano con il fantasy,
dove naturalmente non mancano gli spunti interessanti (tra cui le
contaminazioni "mech", grazie ai Managuerrieri). La storia è
incentrata sulle vicende di Hikaru, Umi e Fu, tre studentesse terrestri che si
trovano coinvolte in una guerra interna sul pianeta di Sephiro.
Il lato grafico del manga è come sempre strepitoso e la sceneggiatura
altrettanto ispirata ed avvincente.
Nel'97 nasce invece il particolare "Clover".
Clover è ancora in corso e propone nuovamente le atmosfere dark tanto care
alle CLAMP, con un accattivante look cyber-punk che si addice perfettamente al
background futuristico della storia.
Il manga racconta le vicende della giovane Suu, una potente Esper tenuta
prigioniera da una misteriosa organizzazione che esegue esperimenti sui
ragazzi dotati di poteri ESP. La ragazza non è mai uscita al di fuori del
centro e non conosce il mondo. Suu vorrebbe tanto poter essere
felice e conoscere finalmente il significato più profondo della parola
stessa...
Clover è un capolavoro, sia di sceneggiatura che a livello grafico, che
merita di essere letto da ogni vero intenditore di manga.
"CLAMP:
opere minori".
Si possono considerare opere minori delle CLAMP tutti i loro manga dotati di
un respiro meno ampio, dove l'epicità è assente. Queste sono storie meno
impegnative, che hanno comunque grande valore.
Tra queste non possiamo dimenticare "Card Captor Sakura", un
manga del 1996.
In Card Captor Sakura le CLAMP si cimentano invece in una deliziosa "majokko
Story" (le cosiddette "storie di maghette"), naturalmente alla
loro maniera.
La storia racconta le vicende della piccola Sakura Kinomoto, impegnata nella sua
ricerca delle Clow-Card scappate dal libro magico di Clow. Sakura dovrà
"catturarle" tutte...
Il manga è indirizzato principalmente ad un pubblico giovane ma può essere
gustato tranquillamente anche dagli appassionati "più grandi",
grazie alla scorrevolezza narrativa della storia. A livello grafico ci sono le
differenze più evidenti, a cominciare dallo stile dei disegni. Mokona Apapa
ci propone uno stile diverso dai suoi lavori precedenti, caratterizzato da un
tratto più semplice e meno elaborato. Gli sfondi sono quasi scarni e l'uso
dei retini è praticamente assente. A parte queste differenze grafiche, il
livello qualitativo dei disegni resta comunque altissimo.
Facciamo un passo indietro e parliamo delle loro opere meno famose. Si
comincia da "CLAMP Gakuen Tanteidan" del 1992, al quale
seguono "Gakuen Tokkei Duklyon" e "20 Menso ni Onegai!",
entrambe ancora del'92.
Talvolta è capitato che Mick Nekoi ha sostituito
l'impegnatissima Mokona Apapa ai disegni. Non è stato facile per lei
trasformare in disegni i personaggi creati dalla "esigente" Nanase
Ohkawa, ma i risultati più recenti hanno comunque premiato la brava Mick. Si
comincia con "Watashi no Sukina Hito", un volume unico uscito
nel 1995. L'opera più famosa per Mick Nekoi rimane comunque "Wish"
del 1996.
In Wish il protagonista è un simpatico angelo di nome Kohaku, che una notte viene salvato dal dottor Shuuichiro Kudou. Kohaku, per ricambiare il gesto, offre la possibilità all'uomo di poter realizzare qualunque suo desiderio. Shuuichiro è però convinto di non aver bisogno dell'aiuto di nessuno per realizzare i suoi sogni e rifiuta l'offerta del giovane angelo. Kohaku decide comunque di rimanere al fianco del giovane e ben presto si accorgerà di amarlo. Dopo una serie di colpi di scena piuttosto drammatici, i due riusciranno ad essere felici insieme.
In Wish il tratto della Nekoi appare notevolmente più sicuro e dinamico rispetto al suo lavoro di esordio e gli sfondi sono molto più curati.
Attualmente è al lavoro su un manga ancora in corso in Giappone dal titolo "Suki Dakara Suki", iniziato nel 1999.
In questo manga la protagonista è Hinata, una giovane studentessa che vive sola. La ragazza conosce il professor Asou, suo vicino di casa. I due finiranno col passare gran parte del loro tempo libero insieme, scoprendo più di un affinità. Ma ad impedire un loro coinvolgimento sentimentale è proprio il loro misterioso passato. Cosa li divide?
La
storia è ancora in corso e possiamo stare sicuri che i colpi di scena non
mancheranno...
Ritorniamo a parlare di Mokona Apapa, la disegnatrice "ufficiale"
del gruppo, con il divertente "Miyuki-Chan in Wonderland",
che sarà pubblicato prossimamente anche in Italia da Planet Manga.
La
dolce Miyuki, moderna "Alice nel Paese delle Meraviglie", si ritrova
protagonista di tante divertenti avventure in un mondo fantastico. La storia
di Miyuki-Chan in Wonderland è di ispirazione hentai ("sexy"),
genere in cui le CLAMP hanno voluto cimentarsi per mettere nuovamente alla
prova la loro voglia di provare nuove strade.
Nel 1999 le CLAMP si cimentano nel loro primo shonen manga (i cosiddetti manga
creati per un pubblico maschile), il cui titolo è "Angelic Layer".
Il titolo propone nuovamente un cambio nello stile grafico e Mokona Apapa ci
presenta dei disegni dallo stile semplicistico, in perfetto stile "shonen".
La storia sembra, al momento, prendere spunto da "Pòkemon", ma
speriamo vivamente che la bravissima Nanase Ohkawa sappia arricchire la trama
dei tipici spunti interessanti a cui ci hanno abituato le CLAMP per le loro
opere.
Sta riscuotendo grandi consensi in giappone anche
la serie TV tratta dal loro manga, omonimo, "Chobits",
pubblicato tra l'altro anche in italia.
"CLAMP:
il futuro".
Con questo speciale abbiamo voluto fare una piccola carrellata delle opere
più famose delle CLAMP e gettare un pò di luce anche sui manga meno noti del
fantastico quartetto. Ci sarebbe ancora molto da dire e altre parole a questo
punto sono superflue. Lascerò che a parlare siano le loro "mitiche"
opere, divenute ormai dei classici del panorama fumettistico giapponese.
Le CLAMP, per il futuro, continueranno a proporci le storie più originali,
con il loro stile inconfondibile. La grande versatilità che ha sempre
contraddistinto le CLAMP ha permesso loro di non fossilizzarsi in un'unico
genere, ma di continuare a provare strade nuove, portandole ai vertici tra gli
autori giapponesi.
La nostra speranza è quella di continuare a leggere le loro opere e di
emozionarci ancora per lungo tempo.





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