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MANGA STAR COMICS: VERSO L’ESTATE… E OLTRE!
Come ormai sapete da anni, siamo sempre molto riservati per quanto riguarda
gli annunci e le anticipazioni, e non ci sbottoniamo mai prima di avere
firme in nero su bianco sui contratti stipulati con gli editori giapponesi:
questo modo di agire ci ha permesso di guadagnare, negli ultimi sedici anni,
una fiducia sempre crescente da parte dei nostri partner nipponici, che
siamo stati in grado di tramutare in affidabilità nei confronti di voi
lettori grazie a una politica di chiarezza sull’operato, di sicurezza sulle
date d’uscita (Star Comics è ufficialmente l’editore manga più puntuale
d’Italia… tanto che a volte gli albi escono in anticipo!), di prezzi
abbordabili (Star Comics è l’unico editore di manga in Italia a proporre
volumi di 200 pagine e oltre a soli 3,50 euro, ma anche volumi di 350 pagine
a soli 5 euro!) e di non-invasività del mercato (le nostre uscite mensili
sono stabili intorno ai 24 titoli da anni, senza mai aumentare), e di scelta
di grandi classici ma anche di titoli del tutto ‘nuovi’, spesso inattesi,
che hanno permesso ai lettori di spezzare la sudditanza psicologica nei
confronti dell’attesa di serial virtualmente best-seller che invece – come
si sono accorti in molti, loro malgrado – si rivelano a volte deludenti e
sempre più spesso dei clamorosi flop: il successo di titoli Star Comics
‘sconosciuti’ (e privi di una serie tv sugli schermi italiani) come
Afterschool Nightmare, Elemental Gerad, Classe di Ferro – Otoko Juku, 1
Segreto X 2 o Fairy Tail, tanto per fare qualche esempio fra i più recenti,
prova con estrema chiarezza che i veri successi vanno ancora meticolosamente
cercati uno per uno nelle librerie giapponesi “come si faceva una volta”, e
non nelle classifiche di vendita dei distributori (su cui molti si basano
invece oggi).
In definitiva, per fare questo lavoro si può usare il cuore (come farebbe un
fan di vecchia annata) oppure la testa (come farebbe un imprenditore), ma
con risultati altalenanti o nulli.
Noi, come al solito, preferiamo mettere insieme le due cose, aggiungendo un
pizzico di intuizione e gusto personale, cercando infine di capire dove
stanno andando i gusti dei nuovi lettori, quali siano le reali esigenze di
un lettore, di continuare a proporre titoli classici o semiclassici per i
lettori DOC, di andare incontro alle necessità di chi acquista un elevato
numero di albi ogni mese, di chi non riesce ad aspettare secoli per leggere
il nuovo volume di una serie, di chi si sente giustamente tradito se le
promesse non vengono mantenute, di chi soffre per l’eccessiva proposta di
nuovi titoli a causa dell’incertezza di poterne mai vedere il finale.
Se avete apprezzato il nostro modo di fare, noi ne siamo felici, e grazie a
voi continuiamo a essere sempre forti e stabili sul mercato italiano, oltre
che apprezzati dagli editori giapponesi con cui lavoriamo, che in un certo
senso hanno ‘riscoperto’ Star Comics, dopo aver subito cocenti delusioni da
qualcuno che aveva promesso mari e monti (sia a loro, sia ai lettori
italiani) senza riuscire a concretizzare alcunchè. Non inventiamo nulla, e
d’altra parte i risultati sono sotto gli occhi di tutti, e ben presto (ci
dispiace per chi ha puntato sui cavalli sbagliati, e nel caso accorreremo in
soccorso dei lettori da loro lasciati ‘orfani’) lo saranno ancora di più.
Per il futuro, non lasciatevi abbacinare dalla mole di annunci che vengono
lanciati nel corso delle fiere del fumetto, abbiate pazienza e basatevi
sulle comunicazioni ufficiali delle case editrici come la nostra, le uniche
a darvi delle certezze concrete. E ricordatevi – se ce ne fosse ancora
bisogno dopo sedici anni di attività – che chi ha basi solide su cui
lavorare, come Star Comics, non vi lascerà mai in balìa di un mercato ormai
saturo e incapace di rinnovarsi. Affidatevi a noi e a chi come noi ha già
dimostrato di saper fare il proprio lavoro, e di aver perfino recuperato
errori altrui nel corso di anni (tanto per ricordarvene qualcuna, la
scandalosa doppia interruzione di Detective Conan da parte di ben due
editori differenti prima dell’edizione definitiva di Star Comics; o il
recupero di una decina serie lasciate a metà da altri editori nel corso
degli Anni Novanta, e di altre che stanno per essere abbandonate proprio
mentre state leggendo queste righe).
La nostra serietà ci è valsa qualcosa che ci riempie d’orgoglio come
l’esclusiva di un editore emergente – Mag Garden – i cui titoli in Giappone,
e ora in Italia, sono sempre al centro dell’attenzione e in cima alle
classifiche di vendita (addirittura con le miniserie e gli spin-off: cosa
mai avvenuta prima d’ora), e che ha riportato anche i grossi editori
nipponici a comprendere che un editore e uno staff con esperienza ventennale
nel campo del fumetto può permettere loro di ottenere i migliori risultati
nel nostro paese. Grazie a questo si è sparsa la voce, e in meno di un anno
– otto mesi, per la precisione – una serie di editori giapponesi con cui
finora non avevamo avuto il piacere di collaborare sono venuti a cercarci
per dare il via a nuovi progetti insieme a noi, iniziando contemporaneamente
ad abbandonare coloro che si sono dimostrati inaffidabili e capaci di
‘sminuire’ (tanto per usare un eufemismo) il nostro operato facendo leva su
equivoci creati ad hoc, ma smascherati in seguito dagli stessi editori
giapponesi.
Ebbene, i primi effetti di tutto questo inizierete a vederli tra la
primavera e l’estate 2008, grazie a quella che abbiamo scherzosamente
definito l’Operazione Torna a Casa Lassie, al cui interno confluiscono molte
cose diverse, ma che hanno tutte un unico obiettivo: riportare il mercato
italiano del manga alla stabilità, alla sicurezza, all’ordine, alla
chiarezza.
Il ritorno in formato Perfect Edition de I Cavalieri dello Zodiaco sotto il
marchio Star (e che alcuni avevano considerato “ormai inevitabilmente
persi”) è stato solo la punta dell’iceberg di tutto quanto.
Andiamo dunque a vedere cosa ci aspetta nell’immediato futuro.
Il primo ‘Lassie’ (primo dopo Saint Seiya) che se torna in Casa Star si
chiama Masami “Patlabor” Yuki, con un titolo che è rimasto bloccato per anni
entro i confini nipponici per deliranti motivi legati al sottobosco
dell’editoria italiana di manga – cosa ormai all’ordine del giorno nel
nostro Bel Paese – e che un giorno (forse) potremo raccontare insieme a
tutti gli altri retroscena avvenuti nel corso di questi anni. Il buon Yuki
ritorna dunque con un titolo di primaria importanza che scalpitava da tempo
per poter essere pubblicato, e cioè Birdy the Mighty (Tetsuwan Birdy) nato
shonen ma riadattato integralmente in seinen fin dal primo episodio (un vero
e proprio remake, insomma) quando l’editore nipponico si rese conto che la
storia aveva ‘qualcosa in più’ da raccontare, che non fossero le solite
botte da orbi & co: tutto prende il via dalla morte accidentale di Tsutomu
Senkawa, coinvolto suo malgrado nell’operazione di cattura di un criminale
intergalattico da parte della bellissima agente federale Birdy Cephon
Altera, la quale, sentendosi in colpa, trova un bizzarro sistema per
resuscitarlo… incorporarlo in se stessa! E da quel momento sono guai, perché
ben due persone si trovano a dover vivere contemporaneamente un’esistenza da
normale studente, e una da action-girl spaziale, ma occupando lo spazio di
un solo corpo, e alternandosi alla gestione del medesimo! Una storia in cui
confluiscono detection, commedia, azione (e addirittura qualche simpatico
ammiccamento sexy) poteva essere realizzata solo da un maestro accreditato,
capace di gestire tanti generi in un solo fumetto, e questa ne è la prova
concreta. Perciò, chiunque stia uscendo dalla Fase di Assiduo Lettore Shonen
e si senta pronto a passare progressivamente al seinen, troverà in questo
‘ibrido’ sia il divertimento tipico del primo, sia il piacere della lettura
caratteristico del secondo.
A chi invece ama la spensieratezza degli shonen, ma è stanco della solita
pappa precotta, abbiamo deciso di proporre – e siamo convinti che anche
stavolta verremo apprezzati per il nostro coraggio – un titolo davvero
incredibile, che all’epoca colse di sorpresa lo stesso editore giapponese,
finendo sempre nella TOP TEN dei serial più amati del pubblico (e di
conseguenza più acquistati). Apparso quasi in sordina su “Shonen Sunday” (la
principale rivista di Shogakukan che proprio quest’anno festeggia il suo
Quarantennale, e su cui appaiono titoli come InuYasha e Detective Conan),
progettato inizialmente come miniserie, La Legge di Ueki (Ueki no Hosoku)
divenne pochissimi anni fa una sorta di piccolo fenomeno editoriale fra i
giovanissmi lettori nipponici, tanto che fu deciso di prolungarne la vita
fino addirittura a quadruplicarne la durata, raggiungendo la quota di sedici
volumi: la serie generò così non solo una serie televisiva prodotta
dall’eccelso Studio Deen, ma addirittura un sequel, attualmente in corso!
L’autore Tsubasa Fukuchi ci presenta uno shonen dagli elementi insoliti,
motivo per cui è emerso tra la folla di titoli proposti mensilmente sulla
rivista di appartenenza: Kosuke Ueki, uno studente delle scuole medie, deve
decidere se accettare la responsabilità di divenire il paladino/araldo del
professor Kobayashi, uno dei cento candidati a diventare il prossimo… dio!
Il ragazzino viene così dotato di un potere davvero bizzarro, quello di
poter tramutare i rifiuti in alberi, e di confrontarsi con altri come lui in
possesso di capacità ancora più insolite, tutte basate sul mutare solo un
genere di cose in solo un altro genere di cose, con tutte le implicazioni
del caso e le difficoltà che ne derivano. A chi sarà in grado di superare
tutte le prove (e di portare il candidato di riferimento a ricoprire la
divina carica) sarà infine donata la possibilità di decidere quale potere
ottenere da quel momento in poi… di qualsiasi cosa si tratti! Non ci
troviamo, dunque, di fronte a scontri con ‘semplici’ superpoteri
dall’effetto meramente fisico, ma a un universo folli abilità che per essere
usate al meglio necessitano d’ingegno e della capacità di uscire dagli
schemi. Forse è proprio per questa ragione che La Legge di Ueki è il
perfetto punto d’incontro fra Hiro “Rave” Mashima per lo stile di disegno, e
Hirohiko “JoJo” Araki per l’assoluta imprevedibilità portata nell’ormai
prevedibilissimo campo degli shonen d’azione. Stupefacente, in ogni senso e
sotto ogni punto di vista.
Per quanto riguarda le miniserie, dopo il fortunato esperimento di GunDolls
e le incoraggianti prenotazioni di Death God, è ancora Mag-Garden a
concederci una gustosa novità assoluta, questa volta in tre volumi, e quindi
non facente parte dell’operazione “Two Shot”: si tratta di Knights of the
Apocalypse, una storia che prende il via… dalla fine (di tutto)!
L’Apocalisse descritta nei libri sacri può essere solo rimandata, ma si sa
che è inevitabile: il genere umano sta per scoprirlo, coinvolto suo malgrado
nello scontro conclusivo (e pertanto senza speranza) che forze ultraterrene
iniziarono molto prima della sua nascita, e che le religioni hanno solo
tentato di spiegare nel corso dei millenni. Ecco dunque la tenebrosa opera
infarcita di sacralità di un autore ‘scoperto’ allo stato embrionale su
suolo coreano, ma su cui Mag-Garden ha puntato davvero molto per svilupparne
tutte le potenzialità, ‘naturalizzandolo’ infine manga-ka giapponese: siamo
perciò orgogliosi di (ri)presentarvi un Ko Ya Sung come non lo avete mai
visto prima, che quindi ritorna (…altro ‘Lassie’…) con una storia “breve ma
intensa”, magnificamente disegnata, ma soprattutto capace di donare
inaspettati brividi.
In tutto questo manca un ‘Lassie’ per il folto pubblico femminile che ci sta
seguendo fedelmente da anni, in pratica da quando – primi su tutti –
lanciammo nel 1994 il genere shojo in Italia con titoli del calibro di
Georgie (di Man Izawa e Yumiko “Candy Candy” Igarashi) e Caro Fratello (di
Ryoko “Lady Oscar” Ikeda): dopo dieci anni esatti dalla sua prima
apparizione su rivista nel nostro paese, arriva una bella versione
collezionabile in volume di Una Ragazza alla Moda – Mademoiselle Anne (Haikarasan
ga Toru) della mitica Waki Yamato, uno dei due classici shojo in assoluto
più attesi nel nostro paese. Per l’altro… abbiate ancora un po’ di pazienza:
stiamo lavorando per voi, e appena ci verrà dato l’ok, diventerà anch’esso
uno dei nostri tanti «Torna a Casa Lassie»! Nel frattempo, avrete modo di
tener duro grazie a Ransie la Strega – Batticuore a Mezzanotte (Tokimeki
Midnight) che ritorna – aridagli – dopo tanto tempo nel nostro paese con lo
spasmodicamente atteso nuovo volume della serie!
Ovviamente non punteremo solo sui classici, per quanto riguarda questo
genere, poiché l’edicola si è ancora una volta rivelata il miglior mezzo per
diffondere manga nuovi e – come dicevamo poco fa – inattesi, e pertanto di
successo. E’ il caso degli ‘shojo piccantelli’, che nessuno dichiara di
leggere ma – guarda caso – vantano vendite ragguardevoli (anche a causa di
qualche migliaio di maschietti curiosi che li seguono zitti zitti ma con
entusiasmo). Avremo quindi presto fra noi Honey X Honey Drops di Minami
Kanan, già trasposto in una serie di OAV e punta di diamante del genere
shojo per quanto riguarda il neonato ma già sviluppatissimo fenomeno del
“manga su cellulare” in Giappone. L’idea alla base della serie non mancherà
di scandalizzare qualcuno, ne siamo certi (e questo avverrà non appena sarà
spiegata la dinamica del rapporto Honey/Master), ma… ehi, “it’s just for fun”!
Chi ne rimarrà scioccato, avrà sicuramente modo di stemperare lo sdegno
grazie alla divertente miniserie Koakuma Café di Aya Oda, che presentiamo
per la prima volta in Italia nonostante il suo lavoro in Giappone sia già
apprezzato da anni con diversi serial all’attivo. Ci divertiremo a dare una
sbirciata all’interno del corrispettivo speculare dei famosi (famigerati?)
maid café di cui ogni otaku conosce bene l’esistenza: in questo caso,
l’azione ha luogo in un un butler café, un elegante locale per ragazze in
cui chi vi viene a servire al tavolo sono altrettanto eleganti e baldi
giovani che interpretano il ruolo di maggiordomo. La protagonista di questa
storia, per cercare di avvicinare il suo ragazzo preferito che lavora
proprio in uno di questi locali, non trova niente di meglio da fare che…
impiegarsi part-time insieme a lui, spacciandosi per un maschio, nonostante
il suo aspetto sia indiscutibilmente femminile!
Non paghi, ci spingiamo un pochino oltre comunicandovi che siamo
praticamente pronti per pubblicare un celeberrimo serial tutt’ora in corso
in patria, conteso da un paio d’anni da diversi editori italiani, e che alla
fine Star Comics è riuscita ad aggiudicarsi proprio grazie alla più volte
dimostrata affidabilità: ‘quasi’ concesso ad altri in un primo momento, è
“tornato a casa” scodinzolando felice (quanti Lassie, ultimamente…): con una
ventina di volumi all’attivo e una serie animata a consacrarla
definitivamente, in questa modernissima versione di My Fair Lady la parte di
Pigmalione viene interpretata da ben quattro-ragazzi-quattro: ma sì, non
badiamo a spese! Il titolo lo annunceremo ufficialmente fra brevissimo, ma
siamo certi che queste indicazioni avranno già fatto drizzare le antenne
alle lettrici più esperte in materia…
E ora, tanto per prevenire quei pochi che ancora oggi si ostinano a dire che
“ci sono troppi shojo” (…e pensare che su 24/25 mensili, Star Comics ne
shojizza allegramente solo un quinto… MAH!) riportiamo l’attenzione sul
fronte maschile annunciando una seconda vittoria editoriale della nostra
casa editrice, che si è aggiudicata un altro titolo Shueisha di prima
categoria, dopo aver battuto un concorrente particolarmente agguerrito
usando solo la tradizionale pacatezza, e basandosi semplicemente sui dati di
fatto raccolti nel corso degli ultimi mesi relativi al mercato italiano.
Apparirà dunque sotto il segno della Stella l’ultima hit della famiglia
“Shonen Jump”, una delle pochissime traghettate sulla neonata “Jump Square”
(insieme a Claymore) in virtù della sua popolarità e della conseguente
capacità di traino. Stiamo parlando – l’avrete già capito – di Kurohime (Maho
Tsukai Kurohime) di Masanori Katakura, che è stato in grado di mettere
insieme nientemeno che gli elementi distintivi del fantasy e del western
all’interno di una sola serie, infarcita pertanto di azione e magia “on the
road”. Se poi aggiungete il fatto che la protagonista, Kurohime (la
‘principessa nera’) è decisamente stuzzicante, e che c’è in gioco
un’identità segreta generata da una maledizione, potete ben immaginare il
mix che ne scaturisce!
Per concludere, la risposta a tutte le domande che vi siete posti mentre
leggevate queste righe: insieme a Lassie “torna a casa” anche una
periodicità capace di non dilungarsi in eterno e di non essere troppo
diluita nell’arco dello stesso anno. Forti ormai di una bimestralità ormai
consolidata anche quando si tratta di serie tutt’ora in corso in Giappone (e
fra gli esempi più eclatanti abbiamo nientemeno che One Piece, InuYasha e
Fairy Tail), siamo felici – e orgogliosi – di annunciarvi un ritorno alla
mensilità, invocata a gran voce soprattutto dal pubblico che ci segue
attraverso le edicole: tanto per fare qualche esempio, proprio Birdy the
Mighty, La Legge di Ueki, Kurohime, Una Ragazza alla Moda e lo ‘shojo
misterioso’ saranno fra i primi titoli a essere coinvolti nel rilancio di
questa periodicità che ormai molti piangevano come irrimediabilmente
defunta, e che ci porterà a un’agile lettura dei medesimi: a seconda dei
singoli casi, mezzo anno, un anno, un anno e mezzo o due anni a cadenza
mensile e senza alcun tipo di lungaggine o di attesa. E intanto lo stesso
One Piece, nonostante sia pubblicato a ridosso dell’edizione nipponica,
riuscirà a rimanere bimestrale per tutto il 2008 come promesso, soprattutto
grazie alla solerzia e alla collaborazione degli amici di Shueisha che ci
hanno messo in grado di operare il miracolo. I quali, non paghi, ci hanno
concesso il permesso di dare origine a un nuovo evento editoriale mai
tentato prima nel campo dei manga “alla portata di tutti”, che prenderà il
via proprio nel corso del 2008, e su cui ovviamente vi ragguaglieremo nei
prossimi mesi.
Come va?
Stanchi di leggere di tutte queste novità e graditi ritorni?
Be’, tenete presente che vi abbiamo appena appena elencato quel che accadrà
nel corso dei mesi estivi, per cui provate a immaginare (anzi, no, non
fatelo, sarebbe davvero troppo) quello che abbiamo in serbo per l’autunno e
l’inverno, dove annunceremo altri capitoli della operazione-saga “Torna a
Casa Lassie”, alcuni dei quali potrebbero veramente lasciarvi di stucco: ma
ne parleremo dopo l’estate, quando – ancora una volta – avremo certezze
dettate da firme su contratti.
Vi ringraziamo dunque per averci seguito fino a qui, per esservi fritti gli
occhi a scandagliare questo lungo comunicato (magari ci faremo perdonare
allegando ai prossimi albi boccette di collirio riposante…) e vi diamo
appuntamento sugli albi manga Star Comics, come al solito in edicola e
fumetteria ogni mese.
Senza ‘buchi’ o ritardi, come vuole la tradizione Star.
Buona lettura.


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