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Sono passati molti anni dalla prima messa in onda di "Captain Tsubasa", meglio conosciuto dalle nostre parti come "Holly e Benji, due fuoriclasse". La serie tratta dal celebre manga di Yoichi Takahashi conta numerosissimi fans in tutto il mondo e continua tutt'ora a raccogliere grandi consensi da parte del pubblico.
Dopo i remake della prima (e storica) serie, abbiamo assistito ai nuovi episodi delle avventure di Holly & Co., questa volta incentrati però solo sulla nazionale ed in particolare sul nuovo personaggio di Shingo Aoi (Rob Denton Aoi nella versione italiana... NdR).
Nell'anno dei mondiali non poteva mancare una nuova serie dedicata al mitico Tsubasa Ozora e così è nato "Captain Tsubasa - Road To 2002". La serie TV rivisita le storie di tutti i protagonisti di "Captain Tsubasa". Ritroveremo all'appello tutti gli storici personaggi della serie, ormai cresciuti, alle prese con il loro lavoro di calciatori professionisti.
I piccoli campioni crescono e così rivedremo i nostri amati personaggi come stelle del calcio mondiale. La storia vede Tsubasa (Holly), ingaggiato dal Sao Paulo, rivivere il passato degli amici attraverso i suoi ricordi. Questi continui flashback sono emozionanti e rappresentano un tuffo nel passato.
Tra i tanti protagonisti della storia, scopriremo che Ryo Ishizaki (Bruce Arper, l'imbranato del gruppo!) è passato al Sao Paulo, Genzo Wakabayashi (Benji Price) milita nell'Amburgo, Taro Misaki (Tom Becker) fa parte del Paris Saint Germain, mentre Kojiro Hiyuga (Mark Lenders) ha finalmente sistemato la sua famiglia e gioca nella Juventus!
Ritorno al passato.
La storia è affascinante come sempre ed i fans storici di Captain Tsubasa non sapranno resistere alla tentazione di darci un'occhiata. Ok, nei contenuti non vi è in effetti nulla di nuovo, ma almeno non è ripetitivo come ci si potrebbe aspettare. Road To 2002 è una serie scorrevole che propone un'approccio più maturo della vita dei vari personaggi, non privo di spunti decisamente interessanti.
La regia della serie è stata affidata a Gisaburo Sugi, lo stesso che ha curato il lungometraggio di "Touch". Il tratto originale di Yoichi Takahashi è stato ormai abbandonato, sostituito dal character design di Minoru Maeda. Lo stile è più realistico e in perfetta linea con le atmosfere "mature" della serie.
Grande spazio anche alla Computer Grafica, ormai un must per ogni serie moderna. Anche per i colori sono state usate nuove tecnologie e questo fa un immenso piacere.
Buone infine le musiche, anche se sono ben lontane da quelle della storica prima serie TV. L'opening song "Dragon Screamer" è davvero molto carina, eseguita dal gruppo giapponese dei Da Pump.
A quando la versione italiana?
Captain Tsubasa - Road To 2002 si è rivelata una buonissima serie che sicuramente farà la felicità dei tanti fans di Tsubasa. L'approccio ai personaggi è completamente diverso dalle prime serie ed ora il tutto risulta più maturo.
Questa
è una buona occasione per assistere all'evoluzione della trama a noi tanto
cara. Non ci resta che attendere e sperare che Captain Tsubasa - Road To 2002
approdi anche dalle nostre parti. I veri appassionati non dovrebbero
lasciarselo scappare!
