Negli ultimi anni lo studio Gainax sembra preferire i lavori leggeri e di puro intrattenimento, proponendo serie che hanno ben poco da offrire se non la comicità più pura. Dopo il non sense più assoluto visto in Otaku no Video, FLCL - Furi Kuri e in Mahoromatic (ancora inedito in Italia), è la volta di Abenobashi Mahou Shotengai - Abenobashi Il Quartiere Commerciale di Magia approdare in versione DVD dopo la messa in onda di MTV. In Abenobashi la Gainax ripiega sullo stesso tipo di comicità visto già in Excel Saga, fatto di citazioni illustri e situazioni paradossali.

Edita in Italia da Shinvision, la serie si compone di 13 episodi e sono raccolti in quattro DVD.  

Diamo uno sguardo ai primi tre episodi contenuti nel Vol. 1 di Abenobashi e prepariamoci ad una grande girandola surreale e citazionistica...

 

Ep. 1: Meraviglia! Abenobashi - Il Quartiere Commerciale.

Giappone, città di Osaka, giorni nostri. Il dodicenne Sasshi vede demolire intorno a sè il quartiere in cui è nato e cresciuto, il Quartiere Commerciale Abenobashi, attualmente in corso di riedificazione, mentre la sua migliore amica (e coetanea) Arumi sta per trasferirsi nel lontano Hokkaido. Il mondo dei due ragazzi pare proprio al tracollo, ma il vero senso del tutto sembra essere celato in quattro mistiche statuette poste nel loro quartiere secondo i quattro punti cardinali. E quando anche l'ultimo dei magici talismani cade in frantumi, la magia si scatena spalancando dinanzi agli occhi dei due ragazzini un magico portale verso assurde dimensioni parallele!

 

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Ep. 2: Avventura! Abenobashi - Il Quartiere Commerciale di Magia e Spada.

Sasshi e Arumi si ritrovano così proiettati in un mondo parallelo dove niente ha un senso concreto e le situazioni paradossali la fanno da padrone! Il primo mondo che visitano sarebbe una versione "alternativa" di Abenobashi ambientata però in uno scenario medioevale di tipo RPG (Gioco di Ruolo), dove i loro genitori rivestono altri ruoli!! A loro viene affidato il compito di sconfiggere il gran demone che minaccia gli abitanti del regno di Abenobashi...

 

Ep. 3: Agganciamento! Abenobashi - Il Quartiere Commerciale Intergalattico.

Dopo l'avventura da "magia & spada" avvenuta precedentemente, Sasshi e Arumi vengono ora proiettati in un'altra dimensione parallela di Abenobashi: uno scenario di stampo "fantascientifico & robotico" con tanto di mech da combattimento! Sasshi, già accanito otaku, è incredibilmente felice di poter pilotare un mech gigante e combattere per la salvezza del quartiere di Abenobashi...

 

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Viaggiando con la fantasia!

Abenobashi è una serie comico/surreale, dove le citazioni si sprecano e anche le idee sembrano riciclate. Tanto per cominciare la comicità demenziale e farcita di citazioni (da anime, film & videogames famosi) è la stessa già vista in Excel Saga, con la differenza che i due protagonisti hanno lo scopo di ritornare alla loro realtà e che le situazioni sono ancora più stravaganti ed estreme di quelle viste nell'opera di Koshi Rikdo. Un pò come Alice nel Paese delle Meraviglie, i due bambini protagonisti della storia vengono proiettati in un mondo fantastico nel quale di volta in volta ci faranno conoscere varie stramberie, il tutto condito da un irrefrenabile vena comica da otaku incalliti. E Abenobashi stesso è una colorata "otaku-land", dove si può trovare tutto e di più: il mondo alla Guru Guru (del secondo episodio), il mondo robotico fatto di mech alla Daitarn 3 o Zambot3 (terzo episodio), e molto altro ancora. Peccato che non ci sia profondità nella trama e dopo un inizio abbastanza interessante (lo scenario della periferia di Osaka è perfetto così come quel sapore di leggenda giapponese che si respira nel primo episodio), a partire dal secondo episodio la serie perde un pò di colpi. A conti fatti Abenobashi è una serie fatta unicamente di sketch per otaku, una marea di comicità e citazioni assemblate come una marmellata coloratissima che, pur essendo effettivamente divertente, si può indirizzare unicamente agli appassionati del genere o ai fans più accaniti della Gainax. 

Dal punto di vista tecnico Abenobashi si difende abbastanza bene grazie alle buone animazioni curate dalla Mad House e ad un character design semplice ma tutto sommato accattivante e adatto alle atmosfere comiche della serie. I personaggi di Sasshi e Arumi risultano infatti simpatici e ispirano tanta allegria e comicità solo a guardarli. Le citazioni più buffe ed esilaranti di questi primi tre episodi appartengono proprio al terzo episodio, quello robotico tanto per intenderci. Tra queste citiamo quella in cui Sasshi e Arumi combattono con un grosso mech in perfetto stile "Daitarn 3" con la base musicale di una delle musiche tratte dalla OST di Evangelion! In questo caso alla Gainax giocavano in famiglia, però il risultato è davvero troppo esilarante!

E a proposito di musiche, alla composizione della OST di Abenobashi ritroviamo il "solito" Shiro Sagisu, che anche stavolta fa un buon lavoro. Le musiche che fanno da sfondo alle avventure comiche di Sasshi e Arumi sono infatti orecchiabili e adattissime alle situazioni ridicole e paradossali che ci tocca vedere negli episodi.

Il doppiaggio è di buonissimo livello e merita una menzione particolare, soprattutto per l'effetto che fa ascoltare le voci di Sasshu (Gabriele Patriarca) e Arumi (Eva Padoan), in questo caso davvero bravissimi. C'è però una cosa strana da notare. Vi accorgerete subito, infatti, che i due bambini parlano proprio come "due ragazzini". Ascoltare Sasshi esordire con frasi tipo "sono nella cacca", oppure sentire Arumi ribattere con "è una cosa brutta un casino", può solo far venir in mente che sia stata una cosa buona far parlare i mocciosi come si addice di più al loro modo di essere. E ora veniamo al nocciolo della questione: perchè far parlare dei dodicenni da dodicenni se poi in più di una occasione se ne escono con ragionamenti da adulti incalliti? Questa è una delle incongruenze più strambe di Abenobashi, ma visto il look teatrale e parodistico della serie forse ci può stare anche questo...

 

DVD - Features.

L'edizione digitale della Shin Vision di Abenobashi è un'altro grande colpo messo a segno. Si tratta infatti di un'altra versione DVD di grande qualità, come altri titoli del loro fornito catalogo. Si parte con un'ottima compressione video (il cui formato è 1.78:1 widescreen anamorfico), in cui non sono mai presenti sbavature. La definizione delle immagini è infatti di ottima qualità, la cui colorazione è sempre brillante e di primissimo livello.

Come da tradizione Shin Visision, il comparto audio è curatissimo e troviamo ben quattro tracce: Italiano DTS ES 6.1 discrete, Italiano Dolby Digital Surround EX matrix (5.1), Dolby Surround 2.0 e Giapponese Dolby Surround 2.0, con due tracce di sottotitoli in italiano, ovvero una per i dialoghi e l'altra per la traduzione dei cartelli (sottotitoli forzati, attivabili dal menu). Chiaramente le due tracce principali sono eccellenti e danno le maggiori soddisfazioni in fatto di ascolto dei suoni. Di qualità funzionale invece le due tracce  secondarie.

La sezione extra ci propone la classica carrellata di tipici bonus: sigla di apertura in versione originale giapponese e in versione senza crediti, sigla di chiusura in versione originale giapponese e senza crediti, trailer italiano e trailer giapponese. Non mancano i consueti trailer targati Shin Vision e Shin Vision Specials. Nella cover è presente un utile booklet in cui sono illustrate le quattro divinità del quartiere di Abenobashi e i relativi approfondimenti.

 

Commento.

Abenobashi è una serie comica, parodistica, esagerata e surreale, con quintali di citazioni prese da anime e film di successo, il tutto montato come una variegata ruota di gag a ripetizione. Il risultato finale è una sorta di incrocio tra Excel Saga e Alice nel Paese delle Meraviglie con effetti davvero esilaranti, una serie fatta apposta per piacere ad un pubblico di otaku veri, che amano farsi quattro "risate alla giapponese". Insomma oltre al divertimento non c'è nulla. Per questo motivo Abenobashi può essere consigliato unicamente ai sostenitori più accaniti della Gainax, oppure agli amanti del genere parodistico. Tutti gli altri invece farebbero meglio ad evitare questa serie, almeno se credete che l'animazione giapponese possa dare ancora molto in fatto di titoli davvero creativi e degni di lode. In fin dei conti se la Gainax ci fa ridere, ad emozionarci con delle storie originali e sperimentali ci pensano già la Sunrise, Studio Bones e Gonzo.

 

 

 

 

 

Sito Shin Vision