L'intervista che vi proponiamo, cari lettori, è stata resa possibile grazie all'intervento del sig. Massimo Gaiba e alla disponibilità di Simona Stanzani, Carlo Cavazzoni ed Anna Marani, i direttori di produzione anime/manga della Dynit.

 

Dynit (un tempo nota come Dynamic Italia) è riuscita nel giro di pochi anni a diventare una delle società più rappresentative nel campo degli anime in Italia. Un traguardo raggiunto a pieno merito, frutto di molte scelte azzeccate e di un catalogo in grado di soddisfare fasce abbastanza variegate di pubblico. Qualche nome famoso? Tra i tanti citiamo Evangelion, Escaflowne, Cowboy Bebop, G.T.O., Devil Lady, Boogiepop Phantom, Inuyasha... Una lunga lista che racchiude, almeno in parte, il meglio dell'animazione giapponese degli ultimi anni.

Abbiamo cercato di riunire in queste venti domande un pò il succo della situazione attuale, qualche puntatina nel mondo videoludico e un piccolo sguardo al futuro.

Forse venti domande saranno poche per i lettori più "affamati" di novità, ma credo che quelle da me selezionate potranno interessare più di un appassionato.

E diamo dunque il via alle danze, con un intervista che si preannuncia scoppiettante e ricca di alcuni spunti interessanti!

 

A cura di Genjo Sanzo

 

Anime Revenge (AR): Innanzitutto saluto i direttori di produzione anime/manga di Dynit, Simona Stanzani, Carlo Cavazzoni ed Anna Marani. Cominciamo con il classico sguardo al passato: com'è nata Dynit? Avete incontrato delle difficoltà ad imporvi in un mercato all'epoca ancora inesperto sul settore anime?

 

Carlo: La Dynit è nata da un’esigenza di rinnovamento e dalla volontà di continuare per una strada impervia e piena di ostacoli. Paradossalmente era più facile all’inizio di quanto non lo sia ora, in quanto all’inizio degli anni ’90 erano poche le società che si dividevano un mercato che stava “esplodendo”, ora la proposta è molto più varia, anche se più frammentata.

 

AR: In Italia è ancora piuttosto radicato il concetto dei "cartoni animati visti unicamente come programmi per bambini". Nonostante la situazione vada via via migliorando, talvolta capitano ancora casi di disinformazione al riguardo. Cosa ne pensate del problema della censura negli anime?

 

Simona: Io ho opinioni molto forti a riguardo, che ho espresso in passato in articoli senza troppi mezzi termini. L'Italia è - ahimé - erede di un'anti-cultura bigotta e repressiva che non riesce a scrollarsi di dosso l'ignoranza di chi ha paura di capire. Non mi spingo oltre perché rischio il rogo! :>

Comunque, a parte le crociate personali, la nostra posizione come azienda è chiaramente contro la censura.

 

AR: MTV si è rivelata negli ultimi anni una preziosa alleata per appassionati italiani di anime, proponendo con successo alcuni tra i vostri titoli più caldi. Continuerete ancora per molto tempo la "tradizione", proponendo ad MTV la programmazione di altri nuovi titoli targati Dynit? Quali sorprese ci attendono per il prossimo anno televisivo?

 

Carlo: MTV ha il merito di aver saputo capire le potenzialità del mercato degli anime, e successi strepitosi come Inuyasha e G.T.O. lo testimoniano. Speriamo di poter continuare a offrire nuove proposte che gli interessino, molto dipende comunque dai titoli in circolazione. Per il 2005 al momento è prevista la terza serie di Inuyasha, che farà il suo debutto il 4 Gennaio, per il resto…top secret!

 

AR: Molti in passato si sono lamentati della "lentezza" nella serializzazione di alcune serie, mentre con l'avvento dei DVD la situazione sembra notevolmente migliorata. Che tipo di spiegazione potete dare al riguardo?

 

Carlo: Ehm…non dipende dall’avvento del DVD…ma dal cambio di gestione. Quando in Dynamic subentrò il nuovo staff (tra cui Simona ed io), c’erano qualcosa come 15 serie in corso e non so quante annunciate. Uno dei primi obbiettivi che ci siamo preposti allora, fu di portate a compimento il maggior numero di serie possibile e di dare maggior continuità alle serie future. Siamo molto felici di constatare di esserci riusciti!

 

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Karekano             InuYasha              Armitage III

 

AR: Ora passiamo ad un argomento un pò spinoso, che ha interessato le versioni digitali di alcuni titoli. Molti appassionati, infatti, sono rimasti delusi dalla poca cura profusa nella versione DVD di Evangelion (o ad esempio Escaflowne), lamentando di aver trovato una qualità audio/visiva un pò sottotono rispetto ad altre produzioni del vostro eccellente catalogo (vedi Inuyasha, Trigun, Devil Lady, ecc.). Naturalmente non tutti la pensano così, ma è opinione comune che una versione digitale meriti una maggiore cura ai dettagli. Cosa ci potete dire al riguardo?

 

Carlo: Personalmente rispondo per Escaflowne, in quanto ho seguito io il progetto: hai ragione quando dici che non tutti la pensano così, io sono tra quelli…la cura che mettiamo nelle nostre produzioni rasenta il maniacale, cerchiamo sempre di creare dei prodotti che accontentino tutti e che piacciano agli appassionati, noi per primi!

Simona: Concordo con Carlo pienamente. Di conseguenza vi rimando a X. Che ne pensate? Noi pensiamo di continuare così... :>

 

AR: Continuate così allora! Pensiamo inoltre che X vada benissimo... Ok, passiamo alla prossima domanda!

Il Natale è ormai alle porte: cosa vorreste ricevere come regalo? E a proposito di regali, c'è un dono in particolare che avete in serbo per noi appassionati di anime e manga? Chissà, magari un annuncio a sorpresa di quelli che fanno saltare dalla sedia...

 

Carlo: Come regalo vorrei…finalmente riposarmi!!! Il nostro regalo di Natale quest’anno sarà il film di Inuyasha che verrà trasmesso in prima TV su MTV il 26/12 alle 20.30 e, in replica, il 6/01 alle 18.30. Che ne dite?

Simona: Io dal caro vecchio Santa vorrei che gli esseri umani uscissero un po' dal loro ego, si guardassero intorno e si accorgessero che a volte chi non la pensa come noi forse può aggiungere qualcosa in più al nostro bagaglio culturale (qui ci colleghiamo anche al discorso della censura, tra le altre cose). Vorrei più tolleranza, meno ignoranza, e più apertura mentale. Poi un week-end romantico con Sorata Arisugawa!

Per voi invece un bel regalo, che però non posso ancora svelarvi! Sigh.

 

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Anna Marani         Carlo Cavazzoni   Simona Stanzani

 

AR: C'è la possibilità di portare in Italia "Sakura Taisen the Movie"? Come ben sapete il titolo, nato da una popolare saga videoludica realizzata da SEGA, vanta in patria di  notevole considerazione e sono stati realizzati anche OAV e serie. Sarebbe bello poter vedere in italiano almeno il film di Sakura Wars...

 

Carlo: Direi proprio di si, dovrebbe uscire a noleggio (!) per la Eagle Pictures il 2 Febbraio 2005 (quanto mi date per questa notizia stra-spoileorsa?).

 

AR: Un attimo che chiamo Microchip, il tuo omonimo (di nome), e passo a lui la "richiesta premio"! Si scherza naturalmente...

Il progetto .hack della Bandai ha aperto sicuramente nuove strade al mondo dell'intrattenimento videoludico coadiuvato dall'animazione. Cosa ne pensate del connubio anime e videogame?

 

Simona: Io sono una fan di .hack//SIGN e sto collezionando il DVD ma, per quanto riguarda i videogame, l'ultimo al quale ho giocato penso fosse... ehm... Doom 2? Nonostante non sia una giocatrice, trovo che il connubio sia decisamente interessante, soprattutto perché in un ambiente non-lineare come il videogioco la narrativa può spaziare letteralmente in ogni direzione, mentre in un medium non interattivo come il cartone animato si fa fatica a uscire dalla linearità (un'eccezione illustre che adoro è Boogiepop Phantom; molto ben studiato). A me .hack//SIGN piace tantissimo soprattutto perché presenta il rapporto anime/game completamente rovesciato rispetto al solito, è praticamente un cartone animato dentro un videogame, e non viceversa: un'idea geniale che sono sicura darà luce ad altri esperimenti espressivi e a nuovi metodi narrativi. Non vedo l'ora... :>

 

AR: La CG negli anime riveste sempre più un ruolo di primaria importanza. Studio GONZO, ad esempio, sembra proprio non poterne fare a meno di utilizzarne in dosi massicce nei loro anime. Come giudicate l'apporto della tecnologia messa a servizio dell'animazione tradizionale?

 

Simona: Io faccio parte della generazione dei "dinosauri convertiti". Quando disegnavo fumetti (per pura passione; purtroppo a quel tempo in Italia non c'erano sbocchi. Ora è molto meglio, per fortuna) inorridivo al pensiero di usare un computer per disegnare. Poi, a causa del mio lavoro di traduttrice, ho iniziato a usare il PC all'inizio degli anni '90, ma solo per scrivere e gestire dati. Nel '94 sono passata al Macintosh e ho iniziato a usare photoshop; da allora il Mac è diventato un compagno inseparabile, ma... in realtà, se devo disegnare lo faccio ancora a mano, e tutt'al più scansiono al tratto e coloro in photoshop, ma non di più. In fondo sono sempre un grosso rettile "old school", quindi faccio fatica ad abituarmi all'ibridazione 2+3D. Sono però un'estimatrice di Gonzo perché in molti casi presenta opere con tematiche, struttura e qualità eccezionali come il pioniere del genere "Blue Submarine". Diciamo che personalmente "I like it flat" (mi piace piatto!) ma non mi oppongo all'inesorabile ritmo dell'evoluzione artistica, e appoggio in toto l'apporto della tecnologia.

 

AR: In questo periodo film realizzati interamente in CG come "Gli Incredibili", "Shrek 2" o "Polar Express" stanno raccogliendo meritati consensi nei cinema di tutto il mondo.  Avete qualche commento in proposito?

Carlo: Personalmente ritengo che la Pixar sia il degno erede della Walt Disney, un’azienda che ha saputo “ricalcarne i contorni”, aggiungendo quel pizzico di ironia e genialità. L’assoluta qualità dell’uso della computer grafica ha fatto il resto.

 

AR: Il mercato cinematografico orientale si sta imponendo anche anche da noi e così sempre più spesso nei cinema troviamo film coreani o cinesi (attualmente è il turno di "The Park"). Dynit ha nel suo catalogo anche diversi film giapponesi, come la famosa serie horror di "The Ring", che ne ha ispirato anche un remake made in USA. Cosa ci potete raccontare a proposito del cinema giapponese? E soprattutto, cosa vi ha spinto a proporre alcuni film nipponici in un'apposita collana?

 

Simona: In Dynit, oltre che di animazione, siamo anche tutti appassionati di cinema. Inoltre, al tempo in cui inaugurammo la collana Extreme, il cinema giapponese era ancora relativamente sconosciuto in Europa (a parte, appunto, eccezioni come Ring che hanno la fortuna di farsi conoscere al grande pubblico tramite remake hollywoodiani) quindi era nostra intenzione presentare questo nuovo universo al pubblico italiano. Ultimamente, grazie a svariati fattori incluso l'interesse di personaggi di spicco come Quentin Tarantino, c'è molta apertura nei confronti del cinema asiatico, quindi continueremo con entusiasmo a dare il nostro apporto al mercato italiano.

 

AR: Dynit sta proponendo alcuni vecchi classici del passato quali "Bem, il Mostro Umano, "Polymar" o "Daltanious". Un'idea davvero grandiosa! Avete in serbo altre sorprese per noi appassionati di "vecchia" data? I tempi andati sono indimenticabili, così come i classici dell'animazione giapponese...

 

Carlo: Siamo contenti che i vecchi classici non siano stati dimenticati e il successo che tutt’oggi riscontrano lo testimonia. C’è una certa soddisfazione nel riportare alla luce queste serie, è un po’ come coccolare quella parte di noi che ancora si stupisce delle cose come fosse la prima volta…e quindi…Tekkaman, Kyashan, Il Fantastico Mondo Di Paul e…Groizer X! Su quest’ultima sto personalmente facendo un lavoro di archeologia più che restauro!

 

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Escaflowne          Evangelion            Cowboy Bebop

 

AR: In Giappone vengono realizzate ogni anno tantissime serie, anche se molto spesso non tutte sono meritevoli di attenzione. Come vedete l'attuale panorama anime nella Terra del Sol Levante?

 

Simona: Essendo, come già dissi, un grande rettile, la tipica frase: "Non ci sono più i cartoni di una volta..." serpeggia spesso nella mia mente. È anche vero, però, che ogni anno mi ritrovo a bocca aperta nel constatare quanti capolavori continuino ad arrivare sulla mia scrivania. In fondo, accanto a Monne Lise dell'anime ci sono sempre stati degli scorfanelli; è cambiata l'epoca ma siamo anche cresciuti noi, e il trasporto con il quale seguivamo, per esempio, una Lady Oscar, non è lo stesso con il quale oggi riusciamo a seguire, sempre per esempio, Utena o Sailor Moon. Personalmente credo che le case giapponesi si siano dimostrate veramente formidabili nel riuscire a rinnovarsi continuamente, stare al passo coi tempi e continuare a sfornare capolavori come Trigun, Cowboy Bebop, GTO, X, e quant'altro, senza esaurire una vena creativa che ha una cinquantina d'anni di sfruttamento sulle spalle.

Io sono ottimista, anzi, continuo a gongolare sulla sedia in attesa di vedere cosa tireranno fuori dal cilindro la prossima volta. E la prossima. E la prossima...

 

AR: Parliamo di anime in lingua originale. Si sa perfettamente che il giapponese è una gran brutta bestia, ma per fortuna esistono i sottotitoli! Grazie a questo utile espediente abbiamo potuto ammirare "Riding Bean" o il recente "Bem 2". Eppure un titolo atteso come "Gunbuster" avrebbe meritato una versione doppiata in italiano... Cosa è successo di preciso? Sembra strano che proprio a "Gunbuster" sia capitato un destino tanto triste.

 

Carlo: Nel caso di Gunbuster non era disponibile la colonna internazionale, cioè la pista audio solo musica ed effetti, indispensabile per qualsiasi doppiaggio. Sulle motivazioni di questa mancanza ci sono molte leggende: si dice che sia andata persa, distrutta, affogata in un diluvio e c’è chi sostiene che sia stata la stessa Gainax a vietarne il ridoppiaggio…oramai ho perso il conto! Ciononostante pare che siamo tutti d’accordo che lo straordinario doppiaggio giapponese sarebbe stato difficilmente imitabile…  

 

AR: I Collector's Box allegati di solito ai primi volumi delle serie in DVD continuano a riscuotere grandi consensi. Pensate di continuare ancora su questa via, magari rilanciando l'idea anche per altri titoli di prossima uscita?

 

Carlo: Ci fa sempre piacere sapere che i box sono apprezzati. Fino a quando continueranno a piacere li faremo. Tra le serie che vanteranno il collector’s box ci saranno: Inuyasha III, Groizer X, Tekkaman, Kyashan, Il Fantastico Mondo Di Paul, Ayashi No Ceres e molti altri!

 

AR: Il catalogo manga di Dynit comprende parecchi titoli di qualità, come ad esempio "Hellsing", "Trigun", "GTO", o l'atteso "Saiyuki". Vi è senza dubbio anche una buona varietà di generi. Complimenti, avete un fiuto invidiabile! Come fate a non sbagliare un colpo?

 

Anna: Possediamo ottimi setter e una buona mira…!  ^_^ Scherzi a parte, è molto importante tenersi informati su ciò che esce e ha successo in Giappone, ma soprattutto occorre prestare orecchio alle richieste dei lettori italiani. Fiere, forum e rubriche della posta sono molto utili in tal senso.

 

AR: Tra i manga da voi proposti vi sono anche titoli di autori ancora sconosciuti alla grande massa. L'esempio più lampante ci arriva dal bellissimo "Love+Dessin", un opera shojo che riesce ad entusiasmare per l'intensità della storia e la poesia che traspare da ogni tavola. Ci vuole coraggio per proporre nuovi fumetti, spesso considerati a rischio, sul mercato e a tal proposito Dynit si sta dimostrando all'altezza della situazione. Continuerete su questa strada?

 

Anna: Continueremo a proporre buoni fumetti, sì, indipendentemente dalla fama degli autori. Certo, si corre qualche rischio… Infatti è naturale che la maggioranza dei lettori si senta più attratta dai grossi nomi e , ritenendoli una garanzia, li preferisca ai giovani talenti. Però un autore che cerca la ribalta non si può permettersi cadute di stile, no? ^_^ Mi fa molto piacere questa citazione a Love + Dessin: Satoru Hiura è un’autrice giovane, ma di grande spessore, e questo fumetto si è davvero meritato i consensi riscossi. La storia si sviluppa in soli quattro volumi, quindi il ritmo è più serrato rispetto a quello mantenuto da serie più lunghe, dove gli spazi a disposizione sono a volte fin troppo ampli.

Tra l’altro quella di sviluppare serie più brevi sembra essere la nuova tendenza dei mangaka e degli editori giapponesi. D’altronde fino all’avvento del cellulare la gente approfittava  dei viaggi in metropolitana per leggere fumetti, mentre adesso manda sms o gioca a qualche videogame… Una cosa un po’ triste. Bisognerebbe – e vale anche per noi italiani – riscoprire il gusto e l’emozione delle buone letture.

 

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Trigun                  Saiyuki                 Devil Lady

 

AR: In Italia ci sono tanti bravi disegnatori, ragazzi che vorrebbero intraprendere la professione di fumettista. Diventare un bravo mangaka dalle nostre parti sembra ancora un sogno irrealizzabile e così spesso ci tocca coltivare la nostra passione per il disegno unicamente a scopo di hobby. Ai ragazzi che decidono ugualmente di intraprendere questa difficile ma affascinante professione quale consiglio potreste dare?

 

Anna: Di sicuro, consiglio di non arrendersi alle prime difficoltà: sviluppare il proprio talento non è mai tempo perso. Però non ci si può improvvisare disegnatori. Occorrono molti anni di studi e allenamento, bisogna frequentare quantomeno un’ottima scuola di fumetto… Insomma, fare il fumettista non è una festa, non è per niente facile. E’ un lavoro difficile, stressante. Certo, la passione per il disegno aiuta…

In Italia, tuttavia, è molto difficile ‘vivere di fumetto’; sbarcare il lunario, per un disegnatore a tempo pieno, è quantomeno improbabile. Quasi tutti quelli che sono ‘arrivati’ hanno almeno un’altra attività. Questo perché, purtroppo, in Italia siamo indietro dei soliti mille anni rispetto al resto del mondo: quando impareremo che i fumetti NON sono letteratura di seconda scelta? Quand’è che smetteremo di vedere professionisti i giacca e cravatta che nascondono i fumetti in mezzo a pacchi di quotidiani e riviste d’alta finanza? Scusate se mi scaldo, sapete com’è…

Ai ragazzi che avessero voglia di sottoporci i loro lavori voglio dire che Dynit c’è: possiamo dar loro un parere, qualche indicazione, e senz’altro non escludere la pubblicazione di qualcosa di veramente buono… Personalmente non mi dispiacerebbe cominciare a pubblicare anche qualcosa di nostrano. .. anzi, ne sarei orgogliosa! Ragazzi, non fatevi scrupoli, mandatemi un po’ di fotocopie dei vostri lavori: disegni, soggetti, varie ed eventuali … e se tra voi ci fosse un piccolo Magnus?

 

AR: Nel bene o nel male conosciamo il passato e il presente di Dynit. Come vedete l'immediato futuro?

 

Carlo: Lo staff Dynit ha superato insieme molte difficoltà riuscendo a raggiungere traguardi insperabili. Siamo molto uniti e questo ci aiuta a migliorare giorno per giorno la qualità del nostro lavoro,e, con il vostro aiuto, mi auguro di poter fare sempre meglio!

Simona: Personalmente credo che la vita umana senza sfide perda l'energia necessaria per perseguire il suo fine primario, cioè l'evoluzione. Quindi, tanto per svelare un'altra delle mie passioni da otaku: "...To boldly go where no man has gone before... :>

Anna: Be’, con tutte le vicissitudini che abbiamo attraversato, non abbiamo più paura di niente! In compenso, abbiamo una grinta che ‘fa paura’, quindi vedo il futuro non come un’incognita, ma sottoforma di manga e anime… sempre più belli e sempre di più!

 

AR: Bene, siamo purtroppo giunti alla fine di questa intervista. Ringraziamo i direttori di produzione anime/manga, che con la loro grande professionalità stanno rendendo Dynit sempre più competitiva sul mercato. L'ultima domanda è dedicata a coloro che ci seguono giornalmente: Quale messaggio vorreste lanciare ai lettori di Anime Revenge?

 

Carlo: Ringrazio tutte le persone che non hanno mai smesso di credere in noi, che, anche nei momenti più bui, hanno continuato a darci il loro appoggio. We love you!

Simona: Continuate a seguirci e a consigliarci, abbiamo bisogno del vostro feedback. Baci a tutti xxx

Anna: …e magnifiche feste a tutti!